Trimestrale Cirsa: Ebitda a 193 milioni e +8% di ricavi

In Italia i ricavi dalle slot machine hanno riportato un aumento del 2 per cento. Tra il primo trimestre 2025 e quello del 2026 è aumentato il numero sia di slot sia di Vlt sul territorio italiano.

 

Cirsa, società di gambling spagnola controllata da Blackstone, ha registrato nel primo trimestre un incremento del margine operativo lordo (Ebitda) di circa l’8 per cento. Tuttavia, l’aumento della pressione fiscale sul gioco in Perù ha causato una contrazione del 12 per cento degli utili nel segmento delle scommesse online. I titoli della compagnia, che gestisce casinò, piattaforme di gioco e slot machine in Spagna, America Latina, Italia, Marocco e Portogallo, hanno ceduto fino al 2,9 per cento nelle prime battute di negoziazione.

Cirsa ha riportato un Ebitda di 193,9 milioni di euro per il trimestre, in crescita rispetto ai 178,8 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Al netto del comparto online, i profitti sono risultati in aumento in tutte le business unit con i ricavi netti al +8 per cento (hanno raggiunto i 623 milioni di euro).

Segnalato un aumento del 2 per cento dei ricavi derivanti dalle slot machine in Italia, pari a 105,4 milioni di euro, nonostante il gioco fisico sia stato definito un mercato stagnante nel Paese. Tra il primo trimestre 2025 e quello del 2026 è aumentato il numero sia di slot (12.814, +3,5 per cento) sia di Vlt (2.604, +1,3 per cento) sul territorio italiano.

La società ha anche confermato le proprie guidance per il 2026, dichiarando di essere pienamente in linea per raggiungere la parte alta del target di Ebitda, fissato tra 800 e 820 milioni di euro.

Nonostante i timori che le piattaforme di scommesse tradizionali possano subire la concorrenza dei prediction market, Cirsa ha dichiarato che le proprie operazioni non hanno risentito del fenomeno.