Uk Gambling Commission: ‘Innovazione e lotta al mercato illegale al centro della strategia 2026’

La Uk Gambling Commission punta su innovazione, controlli sui pagamenti e contrasto al mercato illegale nel 2026.

Lotta al gioco illegale, innovazione tecnologica e maggiore collaborazione con il settore dei pagamenti. Sono queste le priorità indicate dalla Uk Gambling Commission per il 2026 nel discorso pronunciato da Ian Angus, Director of Policy dell’Authority britannica, durante il Clarion Payment Providers Summit.

Nel suo intervento, Angus ribadisce che la Commissione intende rafforzare il contrasto agli operatori senza licenza che agiscono sul mercato britannico, definendo il fenomeno del black market una delle principali minacce per la tutela dei consumatori e per l’integrità del settore. La Gambling Commission ha inoltre annunciato un aumento delle risorse dedicate alle attività investigative e di enforcement contro il gioco illegale.

Ampio spazio anche al tema dell’innovazione. Angus spiega che il regolatore britannico vuole “incoraggiare l’innovazione” nel comparto del gambling, mantenendo però elevati standard di sicurezza e conformità. Nel discorso sono stati citati i nuovi sistemi di pagamento, le tecnologie emergenti e l’evoluzione degli strumenti digitali utilizzati dagli operatori del settore.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei payment provider nella prevenzione delle attività illegali. Secondo la Commissione, la collaborazione tra operatori autorizzati, istituti finanziari e regulator sarà decisiva per individuare flussi di denaro sospetti e limitare l’accesso dei consumatori ai siti non autorizzati.

Angus ricorda inoltre che la Gambling Commission sta portando avanti il programma di riforme previsto dal Gambling Act Review White Paper, con l’obiettivo di costruire un mercato “più sicuro, equo e libero dal crimine”.

Il discorso del Director of Policy conferma dunque la linea già adottata dalla Ukgc negli ultimi mesi: stretta sul mercato nero, maggiore controllo sulle transazioni finanziarie e apertura verso l’innovazione regolata, anche in vista delle trasformazioni tecnologiche che interesseranno il comparto nel corso del 2026.

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