A Miami summit Fifa con Fbi, Interpol e Onu: controlli rafforzati su scommesse e integrità del Mondiale 2026.
La Fifa rafforza il fronte internazionale contro il match-fixing in vista dei Mondiali del 2026. A Miami si è riunita la Fifa Integrity Task Force, il tavolo operativo che coordina le attività di prevenzione e contrasto alle manipolazioni sportive e alle anomalie nei flussi delle scommesse legate alle competizioni calcistiche internazionali.
Un summit ad alta tensione strategica che ha visto la partecipazione di Fbi, Interpol, Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, Ufficio delle Nazioni Unite contro droga e crimine (Unodc), oltre ai principali organismi mondiali specializzati nel monitoraggio delle scommesse sportive come Ibia, Ulis e Sportradar. Sul tavolo, il piano di sicurezza e integrità per il Fifa World Cup 2026, il torneo che coinvolgerà Stati Uniti, Canada e Messico e che si preannuncia come il più esteso e complesso nella storia della competizione.
Nel corso della riunione sono stati esaminati i protocolli di monitoraggio in tempo reale dei mercati di betting, i sistemi di rilevazione delle anomalie e le procedure di cooperazione internazionale tra autorità investigative, federazioni sportive e operatori del settore. L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare tempestivamente eventuali tentativi di manipolazione delle partite, con un’attenzione crescente verso l’espansione globale delle piattaforme di scommesse online e dei nuovi mercati digitali.
Secondo quanto comunicato dalla Fifa, la task force intensificherà le attività di intelligence sportiva già durante il Fifa Club World Cup 2025, considerato un vero banco di prova operativo in vista della Coppa del Mondo. Previsti controlli avanzati sui flussi anomali di puntate, analisi predittive e un coordinamento continuo con le forze dell’ordine internazionali.
“Proteggere l’integrità delle competizioni Fifa rimane una priorità assoluta”, dichiara Emilio García Silvero, Chief Legal & Compliance Officer della federazione internazionale, sottolineando la necessità di un approccio multilaterale contro le minacce legate alle combine e alla criminalità organizzata.
La crescente dimensione economica del settore betting rappresenta infatti uno dei principali elementi di rischio per il calcio globale. Secondo gli organismi internazionali presenti al summit, il rapido sviluppo delle scommesse online e dei mercati non regolamentati impone strumenti sempre più sofisticati di sorveglianza e cooperazione investigativa.
Con il Mondiale del 2026 alle porte, la Fifa punta dunque a costruire un sistema di controllo capillare e permanente, nel tentativo di blindare la credibilità del torneo più seguito al mondo.
Credit foto: inside.fifa.com







