Sbc Summit Malta: il mercato italiano tra consolidamento e controllo, per operatori e giocatori ‘maggiori garanzie’

Durante Sbc Summit Malta in un panel dedicato al mercato italiano emerge un nuovo settore basato sulla concentrazione e sulla maggiore sicurezza per players e operatori.

 

Malta – Il nuovo ciclo di licenze in Italia sta rimodellando il mercato. Tariffe più elevate, controlli più stringenti sulla pubblicità e strutture fiscali in evoluzione stanno innalzando le barriere e accelerando il consolidamento. Il contesto attuale favorisce le economie di scala, la solidità patrimoniale e la precisione normativa. Ma questo rafforza la canalizzazione a lungo termine o riduce la concorrenza? È questa la domanda che si pone all’interno di SBC Summit Malta, in corso di svolgimento nell’isola, in un panel dedicato al mercato italiano, con la partecipazione di Marco Tiso (Managing Director di SISAL), Luca Grisci (Managing Director HBG/Novomatic) e Quirino Mancini (Partner WH Partners Italy).

Secondo gli operatori, il consolidamento in corso del mercato è da accogliere con positività. “È una buona notizia sia per i consumatori che per gli operatori — spiega Marco Tiso — per i primi perché pensiamo che ora abbiano un ambiente più sicuro e con più trasparenza. C’è più sicurezza perché abbiamo un processo di certificazione più strutturato e abbiamo rigide richieste per gli operatori; allo stesso tempo abbiamo meno operatori che possono garantire queste richieste. Ci sono 52 operatori che lavorano ora nel mercato in competizione aperta tra gli operatori e ruoli addizionali di massimo 5 licenze per gruppo. Questo garantirà che la concentrazione non ucciderà la competizione… finora abbiamo due gruppi quotati e un gruppo autonomo che contengono più o meno il 60% del mercato con 10 licenze e abbiamo gli altri 44 operatori che contengono più o meno il restante 40%.”

Anche per Luca Grisci il nuovo mercato è in grado di offrire maggiori sicurezze. “Il cliente oggi è molto più consapevole e cerca un’offerta legale che sia anche distintiva, affidabile e riconoscibile”.

Grisci sottolinea inoltre come il mercato italiano continui a crescere, ma con dinamiche che impongono un cambio di passo agli operatori. “Non basta più essere presenti: serve differenziarsi, lavorare sul brand e sulla qualità dell’offerta, in un contesto in cui la pressione competitiva resta elevata, anche a fronte della riduzione del numero di operatori”.

Un nodo centrale resta però quello della canalizzazione. Secondo Grisci “il mercato regolato deve poter intercettare in modo efficace la domanda, offrendo prodotti competitivi rispetto all’offerta illegale. In questo senso, la qualità dell’esperienza utente diventa decisiva, così come la capacità di innovare mantenendo standard elevati di compliance”.

Secondo il legale Quirino Mancini “la concentrazione rappresenta senza dubbio un fattore positivo in termine di garanzie offerte dal sistema, sia in termini di compliance che in termini di sicurezza dei consumatori, perché avere meno attori presenti ma più strutturati significa anche avere team dedicati e specializzati nella gestione della compliance e in tutte le dinamiche estremamente complesse che riguardano l’industria”, ha concluso.