Nel Documento di finanza pubblica focus sulle misure sul gioco relative principalmente all’attività nel 2025, anche sul gioco.
Focus anche sulle misure in materia di gioco, nelle tavole aggiuntive presentate in Parlamento a corredo del Documento di finanza pubblica dopo l’approvazione da parte del consiglio dei ministri.
Dando conto dei progressi compiuti nel 2025, il Mef evidenzia tra le misure implementate il fatto che “la legge delega di riforma fiscale contiene i principi e i criteri direttivi per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici” e che “per prevenire l’evasione e le attività illecite nel settore delle scommesse e del gioco d’azzardo, sono stati rafforzati i controlli ed è stato creato il registro unico degli operatori pubblici di giochi. Previste misure di congelamento dei pagamenti a favore di operatori stranieri non certificati”.
Invece, risulta adottata la misura secondo cui “per un’adeguata riorganizzazione del settore delle reti di raccolta dei giochi pubblici, che assicura altresì la tutela della salute pubblica, sono prorogate a titolo oneroso fino al 31 dicembre 2023 le concessioni per la raccolta a distanza dei giochi pubblici“.
Si ricorda poi, a risulta implementata la misura relativa, che “la legge di bilancio per il 2023 inoltre prevede misure di contrasto alle frodi Iva nel settore delle vendite online di determinati beni presenti nel territorio dello Stato, quali telefoni cellulari, console da gioco, tablet Pc, laptop, e individua soluzioni che possono concretamente agevolare la definizione dei rapporti tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria, con particolare riferimento alle somme dovute in esito al controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali, riducendo gli oneri a carico dei contribuenti ed estendendo l’ampiezza dei piani di rateazione”.
Nel nuovo documento si evidenzia poi che il conto consolidato delle amministrazioni centrali ha registrato nel 2025 un saldo pari a -122.642 milioni, migliore di 1.921 milioni rispetto al saldo del 2024, pari a -124.563 milioni. In particolare, gli altri incassi in conto capitale (+2.153 milioni, +22,0%) hanno registrato un incremento attribuibile ai maggiori contributi a fondo perduto (grants) previsti dal Recovery Fund nell’ambito del Pnrr146 versati dall’Unione europea (+2.733 milioni) e agli introiti derivanti dall’affidamento delle concessioni del gioco del lotto e del gioco online (+1.164 milioni).







