Raccolta a 1,5 miliardi nel 2025, ma i costi superano i ricavi del gioco tradizionale: EGP-FIPE sollecita concessioni più eque e un modello basato su innovazione e Gaming Hall.
Il Bingo tradizionale non è più economicamente sostenibile e necessita di una profonda revisione del modello. È quanto emerso nel corso del panel “Il futuro del bingo in Italia: dopo il riordino, il rilancio”, tenutosi questo pomeriggio all’Ige – Italian Gaming Expo & Conference di Roma, dove EGP-FIPE ha portato al centro del confronto le principali criticità del comparto.
Nel 2025 la raccolta ha raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, a fronte di 182 sale attive, ma il modello tradizionale evidenzia una sostenibilità economica sempre più fragile a causa del disallineamento tra ricavi e struttura dei costi, tra personale, affitti, utenze e sistemi tecnologici, che rende sempre più precario l’equilibrio delle concessioni.
Il settore ha già avviato una trasformazione, evolvendo verso il modello delle Gaming Hall multiservizio, in cui il Bingo si integra con intrattenimento, offerta food e altri giochi, una strategia necessaria per sostenere economicamente le attività e rispondere alla domanda di socialità. “Il Bingo, nella sua configurazione tradizionale, non è più sostenibile senza un’evoluzione dell’offerta”, si ribadisce durante il confronto, sottolineando come il cambiamento sia ormai strutturale.
Resta però centrale il nodo del sistema concessorio, considerato non coerente con la reale capacità reddituale del comparto. “Un sistema non calibrato sui fondamentali economici rischia di penalizzare la qualità e favorire una selezione basata solo sul capitale”, dichiara il presidente Emmanuele Cangianelli, evidenziando la necessità di un intervento correttivo.
Da qui la richiesta di un riordino che accompagni la trasformazione già in atto, valorizzando innovazione tecnologica, sostenibilità economica e ruolo delle sale fisiche, considerate un presidio fondamentale di legalità e gioco responsabile. Le Gaming Hall, infatti, oltre a rappresentare un’evoluzione del modello di business, garantiscono maggiore controllo, tracciabilità e possibilità di intervento diretto, mantenendo anche una funzione sociale che il canale online non è in grado di replicare.






