L’amministrazione comunale di Campione dà riscontro alla nota di Campione 2.0 sulla situazione economico e finanziaria dell’ente, la minoranza trasmette la replica alla Corte dei conti.
Non si placa il botta e risposta tra l’amministrazione comunale di Campione d’Italia e il gruppo di minoranza Campione 2.0, composto da Simone Verda e Gianluca Marchesini, sulla situazione economico-finanziaria dell’ente.
Dopo le ultime prese di posizione di Campione 2.0, l’amministrazione comunale ha infatti inviato ai due consiglieri una dettagliata lettera che si conclude ritenendo “opportuno evidenziare che le osservazioni contenute nella nota dei consiglieri appaiono fondate su presupposti non rispondenti ai dati contabili dell’Ente. Una lettura attenta della documentazione allegata al Rendiconto della gestione 2024 e al Bilancio di previsione 2026/2028 avrebbe, con ogni probabilità, consentito ai due Consiglieri di evitare il richiamo a circostanze e valutazioni non coerenti con il quadro finanziario effettivamente emergente dagli atti approvati dal Consiglio Comunale”.
Inoltre “molte delle considerazioni contenute nella nota dei consiglieri Marchesini e Verda derivano da una lettura parziale o non corretta anche della documentazione della Corte dei conti, se non addirittura dal richiamo a provvedimenti riferiti ad altri enti locali.
In particolare, appare singolare che venga utilizzata, quale elemento a sostegno delle presunte attuali criticità del Comune di Campione d’Italia, una deliberazione riguardante un diverso ente locale, circostanza che avrebbe potuto essere agevolmente verificata mediante una più attenta lettura degli atti richiamati.
È naturalmente legittimo che i consiglieri comunali esercitino il proprio ruolo di indirizzo e controllo sull’operato dell’Amministrazione. Tale attività, tuttavia, dovrebbe fondarsi su una corretta analisi dei documenti contabili e delle pronunce degli organi di controllo e, soprattutto, essere svolta con la necessaria attenzione a non compromettere l’immagine e l’affidabilità dell’Ente che gli stessi Consiglieri sono chiamati a rappresentare”.
L’amministrazione comunale “continuerà pertanto a operare con la massima trasparenza nella gestione delle finanze dell’Ente, nella consapevolezza che il percorso di risanamento avviato dopo il dissesto del 2018 rappresenta un risultato importante per l’intera comunità di Campione d’Italia e merita di essere valutato sulla base dei dati reali e non di ricostruzioni suggestive e del tutto prive di fondamento”.
L’INVIO DI CAMPIONE 2.0 – Il riscontro dell’amministrazione comunale suscita la reazione di Campione 2.0 che ha inviato alla Corte dei conti e in particolare al giudice delegato Vittoria Cerasi la comunicazione ricevuta, “ciò in quanto riscontriamo che detta comunicazione coinvolge e cita la Corte dei Conti di Milano ma quest’ultima viene omessa tra i destinatari, impendendole così ogni verifica e replica alle dichiarazioni firmate dal sindaco dottor Roberto Canesi”.
Per quanto attiene al contenuto della lettera del sindaco, “egli addebita agli scriventi che, in precedenti loro comunicazioni abbiano richiamato alcuni atti della Corte dei Conti sulla base di interpretazioni non sempre aderenti al loro effettivo contenuto.
Effettivamente gli scriventi hanno affermato, in quelle comunicazioni, che la Corte dei Conti di Milano, in sede di relazione di inaugurazione 2026 abbia evidenziato il Comune Campione d’Italia come uno dei casi più critici tra i comuni in crisi finanziaria.
Ma questo dato era di pubblica e comune conoscenza, in quanto riscontrabile sui media”.
Più precisamente, “a quanto risulta agli scriventi, Campione d’Italia è stata criticata in tal senso nella ‘Relazione al Parlamento della Corte dei Conti – Sezione delle autonomie, sui Comuni in situazioni di crisi finanziaria’, per l’anno 2024 e per il primo semestre 2025.
Perciò non vediamo come si possa ragionevolmente smentire con una lettera inviata solo agli scriventi quanto pubblicamente affermato dal giudice contabile operante in base ad una precisa previsione della Costituzione repubblicana.
Il secondo motivo per il quale riteniamo doveroso trasmettere la lettera sindacale alla Corte dei Conti risiede nella assai dubbia attendibilità delle ricostruzioni contabili ivi contenute.
Già a una prima sommaria lettura, infatti, emergono delle fortissime dissonanze contabili.
Ad esempio il Sindaco indica un accantonamento obbligatorio ‘Fondo contenzioso’ di 30.000,00 euro e sembra ignorare o dimenticare che la sola causa pendente con Eurotecnica Sviluppo s.r.l. per la fallita vendita di Villa Mimosa comporta un rischio di soccombenza di oltre 400.000 franchi.
Più oltre si cita un accantonamento di 35.000 euro per rinnovi contrattuali di dipendenti: ci pare incredibile, visto che i 21 dipendenti comunali costano all’Ente circa 4,7 milioni di euro.
Su questi aspetti, tuttavia, ci rimettiamo all’Organo di controllo contabile.
Ci spiace invece che le nostre precedenti dichiarazioni siano state ora strumentalizzate dal sindaco di Campione d’Italia allo scopo fuorviato di aprire una sua polemica personale con la Corte dei Conti, dalla quale resteremo a distanza.
Altro non abbiamo da aggiungere, se non i dovuti segni di rispetto e stima per l‘Organo di controllo contabile che viene impropriamente coinvolto dal sindaco in una dialettica interna tra la maggioranza e l’opposizione del locale consiglio comunale“, conclude la missiva.







