Il ruolo del gioco pubblico nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028 pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il Ministero dell’economia e delle finanze ha pubblicato l’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2026-2028. Il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), che ha sostituito, potenziandolo, il contenuto informativo della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF), fornisce un aggiornamento del quadro di riferimento internazionale, provvedendo, allo stesso tempo, a una rielaborazione delle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica.
Un update fondamentale in un quadro economico complesso a partire dai dazi e che verrà sicuramente aggiornato dopo lo scoppio dell’ennesimo conflitto.
I giochi, ovviamente, si ritagliano uno spazio molto importante sia nella gestione della materia legale che del contrasto al business dell’illegalità.
Obiettivo legalità
Partendo dalla legalità il Mef analizza gli ambiti di competenza dell’Amministrazione finanziaria, con particolare riguardo alle operazioni doganali, a quelle del settore delle accise, dei tabacchi, nonché al settore dei giochi pubblici, comprese quelle dirette a contrastare fenomeni criminali connessi, nonché contrastare l’economia sommersa, saranno perseguite prioritariamente le seguenti linee di intervento.
Nell’ambito del gaming l’obiettivo è elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e assicurare un ambiente di gioco sicuro e responsabile, combattendo il gioco illegale, proteggendo i soggetti vulnerabili e ponendo particolare attenzione alle attività funzionali a rendere effettivo il divieto di gioco da parte dei minori.
Il ruolo di Adm
L’Agenzia delle dogane e dei monopoli favorisce la crescita economica facilitando la circolazione delle merci negli scambi internazionali e adotta iniziative volte a contrastare l’evasione fiscale, le frodi e gli illeciti extratributari negli ambiti di competenza a essa attribuiti dalle norme primarie. Inoltre, assicura un’azione di presidio nel settore dei giochi e delle accise, con una concomitante azione di contrasto al gioco illegale, al contrabbando doganale e alla sottrazione all’accertamento dell’accisa sui prodotti energetici e alcolici nonché sui tabacchi lavorati e dell’imposta di consumo sugli altri prodotti correlati. Essa, in coerenza con le indicazioni governative, adotterà una strategia volta a semplificare i rapporti con gli operatori economici, promuoverne la compliance volontaria e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di recupero di gettito da prevenzione e controllo previsti dal PSB, anche attraverso la realizzazione di un sistema regolatorio pienamente rispondente ai principi di semplificazione, razionalità ed efficienza, che rappresentano le linee guida fondamentali per contrastare l’evasione e la mala gestio, altresì nella prospettiva di favorire la competitività delle imprese italiane e l’attrattività degli investimenti in Italia per le imprese estere che intendono operare nel territorio nazionale.
Le riforme in atto e il rafforzamento delle evoluzioni tecnologiche con la contestuale acquisizione e miglioramento della strumentazione già in uso da parte dell’Agenzia, anche mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale – da attuare nel rispetto della protezione dei dati personali e sotto il controllo umano – consentirà al Paese il raggiungimento di elevati standard di competitività. Le tecnologie innovative costituiscono un passo fondamentale verso un sistema doganale, delle accise e dei giochi più efficiente nel quale l’Agenzia è chiamata a svolgere un ruolo centrale. Più nello specifico, essa fornirà il contributo di propria competenza ai fini del conseguimento delle strategie delineate nel presente atto e, in particolare, si impegna ad adottare le soluzioni tecniche e organizzative finalizzate a realizzare gli obiettivi contenuti nelle seguenti aree strategiche di intervento (outcome areas):
L’area giochi nello specifico
Per quanto riguarda il settore dei giochi saranno perseguiti i seguenti obiettivi:
Fornire agli operatori il supporto necessario per l’applicazione della disciplina nel settore dei giochi e curare la relativa attività provvedimentale e amministrativa
L’Agenzia assicurerà la fruizione del gioco pubblico nell’ambito di un contesto regolamentato, di un ambiente tecnologicamente avanzato e costantemente monitorato, nonché il miglioramento dell’attività provvedimentale e amministrativa per l’istituzione, la regolamentazione e lo svolgimento dei singoli giochi e, più in generale, per la regolazione del settore. In coerenza con le nuove disposizioni in tema di riordino del gioco pubblico (decreto legislativo n. 41 del 2024), l’Agenzia fornirà, inoltre, il proprio contributo per lo sviluppo di un gioco sicuro e responsabile, garantendo la trasparenza e la qualità dell’offerta dei giochi pubblici e l’unitarietà della gestione su tutto il territorio nazionale, in linea con la normativa in materia di protezione dei dati personali. Garantirà, infine, il supporto tecnico all’elaborazione della normativa in materia e la tempestiva predisposizione delle determinazioni direttoriali di attuazione delle norme di rango primario;
Assicurare i controlli e la vigilanza nel settore dei giochi
A tal fine, l’Agenzia consoliderà il presidio degli esercizi che svolgono attività nel settore del gioco e rafforzerà l’attività di contrasto e repressione del gioco illegale e minorile, anche attraverso la collaborazione con la Guardia di Finanza, affinando gli strumenti di analisi del rischio e aumentando il numero dei controlli e, quindi, elevando il livello di sicurezza e di presidio della rete del gioco pubblico anche online.
In relazione al ruolo della Guardia di finanza
Nei settori doganale, delle accise e del gioco pubblico, la Gif rafforzerà le sinergie con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli. In materia di gioco pubblico, oltre alla verifica del corretto adempimento delle prescrizioni di carattere fiscale, garantirà un costante presidio anche a fini antiriciclaggio, allo scopo di scongiurare il reimpiego di proventi illeciti nel settore nonché il contrasto, anche in tale ambito, di ogni forma di infiltrazione della criminalità economica ed organizzata.







