Il nuovo Testo Unico Iva introduce chiarimenti decisivi per tutto il settore dei giochi e delle scommesse, rafforzando i controlli e definendo con precisione il trattamento fiscale delle attività svolte nelle case da gioco autorizzate.
Il nuovo Testo Unico in materia di Iva, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce una serie di importanti chiarimenti e aggiornamenti fiscali che riguardano direttamente il settore dei giochi pubblici, delle scommesse e delle case da gioco autorizzate.
Un comparto che, secondo le stime ministeriali, coinvolge milioni di utenti e rappresenta una delle filiere più complesse in termini di adempimenti e controlli.
Il cuore delle disposizioni dedicate al comparto è l’articolo 37, che conferma l’esenzione Iva per lotto, lotterie nazionali, concorsi pronostici e giochi riservati allo Stato. La stessa esenzione si applica a totalizzatori e scommesse soggette a disciplina statale, comprese le operazioni collegate alla raccolta delle giocate, come già previsto dal regolamento storico del 1955. L’esenzione, inoltre, non si limita ai giochi riservati: resta valida anche per le scommesse su gare, corse e competizioni di ogni genere, oltre che per le attività svolte nelle case da gioco autorizzate e per le operazioni di sorte locali.
Un passaggio particolarmente atteso riguarda gli apparecchi da intrattenimento. Il Testo unico chiarisce che la raccolta delle giocate tramite slot e Vlt, gli apparecchi previsti dall’articolo 110, comma 6, del Tulps , rientra a pieno titolo nel perimetro delle operazioni esenti. La disposizione vale sia per i concessionari sia per i soggetti terzi incaricati della raccolta, eliminando ogni dubbio sul regime fiscale di questo segmento chiave della filiera del gioco lecito.
Accanto alla conferma dell’esclusione dall’imposta, il Testo Unico punta con decisione sul rafforzamento dei controlli. È previsto, infatti, che il concessionario incaricato della vigilanza sulle manifestazioni di intrattenimento possa effettuare accessi, ispezioni e verifiche anche durante lo svolgimento delle attività, compresa la vendita dei biglietti e la gestione dei servizi accessori. Un modello di supervisione pensato per monitorare più da vicino gli incassi e contrastare eventuali fenomeni di sommerso.
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