Partite truccate e scommesse illegali, uno scandalo travolge il calcio cinese con 13 squadre di calcio e 73 soggetti penalizzati e squalificati a vita al termine delle indagini della federazione.
Il match fixing continua a colpire in tutto il mondo. Gli strumenti per lottare le scommesse illegali, però, ci sono e i risultati arrivano. In Italia, fortunatamente, i casi sono ridotti al lumicino e su questo tema possiamo considerarci evoluti rispetto ad altri Paesi. A confermare queste tesi il caso della Federazione calcistica cinese che ha sanzionato 13 club a seguito di un’indagine su partite truccate, gioco d’azzardo e corruzione, con nove squadre che inizieranno la prossima stagione della Super League cinese con un punteggio negativo.
Cina, operazione pulizia
Due club sono stati colpiti più duramente. Shanghai Shenhua e Tianjin Jinmen Tiger inizieranno entrambi la stagione con una decurtazione di 10 punti e una multa fino a 1 milione di yuan (circa 144.000 dollari), secondo diverse fonti. Altre sanzioni variano a seconda del club. La ripartizione pubblicata dalla CFA include decurtazioni di sette punti per il Qingdao Hainiu; sei punti per l’Henan FC e lo Shandong Taishan; e cinque punti per lo Shanghai Port, lo Zhejiang FC, il Beijing Guoan e il Wuhan Three Towns. Anche due squadre retrocesse hanno subito una decurtazione di punti: il Changchun Yatai (-4) e il Meizhou Hakka (-3). Le multe per i 13 club vanno da 200.000 yuan a 1 milione di yuan, e la CFA afferma che l’entità di ciascuna sanzione riflette la natura, la gravità e l’impatto sociale delle “transazioni improprie” coinvolte. L’associazione ha inoltre ribadito una posizione di “tolleranza zero”, inquadrando le sanzioni come parte di uno sforzo per proteggere l’integrità della competizione e ripulire l’ambiente sportivo.
Sanzioni pesanti anche a livello individuale
Recenti resoconti affermano che 73 persone hanno ricevuto squalifica a vita, tra cui l’ex presidente della CFA Chen Xuyuan e l’ex allenatore della nazionale Li Tie. Quest’ultimo sta già scontando una pena detentiva di 20 anni per corruzione e manipolazione delle partite, mentre le autorità continuano a presentare la repressione come un’iniziativa multi-agenzia guidata da Pechino che coinvolge enti tra cui il Ministero della Pubblica Sicurezza e l’Amministrazione Generale dello Sport della Cina.






