Il Tar sospende i provvedimenti del comune, proteggendo l’attività dal rischio di danni economici irreversibili fino all’udienza di merito.
Il Tar della Campania ha sospeso con un’ordinanza i provvedimenti con cui il Comune di Salerno aveva ordinato la chiusura immediata di una sala giochi cittadina. La decisione arriva dopo il ricorso della società titolare dell’attività, che denuncia il rischio di gravi danni economici derivanti dall’interruzione immediata dell’esercizio.
I provvedimenti contestati comprendono diversi atti che, insieme, bloccano sia l’attività quotidiana sia le pratiche amministrative necessarie per regolarizzarla. In particolare, si tratta della chiusura immediata della sala giochi, della sospensione di un procedimento edilizio relativo alla regolarizzazione dei lavori e al cambio di destinazione d’uso dell’immobile da industriale a commerciale-terziario, della dichiarazione di irricevibilità della Scia(Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e di alcuni provvedimenti del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale (Asi) relativi all’insediamento dell’attività.
Il Tribunale, pur senza pronunciarsi ancora sulla legittimità dei provvedimenti, ha ritenuto fondato il pericolo economico per l’impresa. La cessazione immediata dell’attività avrebbe potuto provocare danni irreversibili, difficili da sanare anche in caso di accoglimento del ricorso. A rafforzare la decisione, il fatto che la società ha successivamente ottenuto pareri favorevoli dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania) sulla compatibilità dell’attività con i limiti di legge a tutela della salute e un parere tecnico sulla compatibilità elettromagnetica per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile.
L’udienza pubblica per la discussione di merito è fissata per il 3 novembre 2026. Fino ad allora, la sala giochi potrà continuare a operare regolarmente. Il Tar ha inoltre deciso di compensare tra le parti le spese della fase cautelare.





