Convocato il Consiglio Valle per il 12 e il 13 marzo: si parlerà ancora una volta del Casinò di Saint Vincent.
Casinò di Saint Vincent ancora una volta sotto la lente del Consiglio Valle, convocato per il 12 e 13 marzo prossimi, con due atti sull’argomento all’ordine del giorno.
IL PRIMO ATTO – I consiglieri di Alleanza verdi e sinistra Chiara Minelli ed Eugenio Torrione hanno infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta titolata Casinò, corruzione e riciclaggio e nella quale “si torna a parlare dall’inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura di Aosta” dalla quale “è emerso che il Casinò è stato utilizzato come ‘lavatrice’ di denaro sporco e che ciò sarebbe avvenuto anche grazie alla complicità di dipendenti/dirigenti della Casa da gioco”.
Ricordando che “nel provvedimento del giudice per le indagini preliminari (secondo quanto riportato dagli organi di informazione), in relazione all’attività di controllo relativo al riciclaggio si sottolinea ‘Tale sistema ha fruito della mancata attivazione, anche in ragione dell’esiguo numero complessivo di Sos (leggi: segnalazione di operazioni sospette), circa 130 dal 2022 al 2024, di iniziative e/o interventi volti alla mitigazione del rischio, denotando così un’assoluta inefficacia dei sistemi di controllo attuati all’interno alla casa da gioco”, che “comportamenti illeciti all’interno della Casa da gioco sono stati rilevati anche nel passato e che un adeguato e efficace sistema di controllo interno avrebbe dovuto individuare tempestivamente anomalie e irregolarità gravi come quelle che stanno emergendo”, che “gli inquirenti avrebbero avviato indagini fin dall’autunno 2023” e che “la responsabilità amministrativa, gestionale e politica è in capo alla Regione, proprietaria della Casa da gioco”, i due consiglieri regionali chiedono al presidente della Regione Renzo Testolin “se è stata avviata una verifica sulla ‘assoluta inefficacia dei sistemi di controllo attuati all’interno della casa da gioco‘, come evidenziato dal gip; se e quali provvedimenti sono stati ora assunti nei confronti dei due funzionari oggetto dell’indagine” e se” sono state effettuate nel recente passato indagini interne volte ad accertare eventuali comportamenti scorretti, violazioni di regolamenti e responsabilità da parte di dipendenti“.
IL SECONDO ATTO – Il secondo atto è invece un’interpellanza della Lega Vallée d’Aosta, a firma dei consiglieri Corrado Bellora e Simone Perron e dal titolo Conseguenze della pubblicizzazione di una richiesta di segnalazione di nuove risorse da parte dei dipendenti del Casinò di St. Vincent.
Nell’interpellanza i due consiglieri di opposizione richiamano l'”emersione, a seguito di interpellanza discussa nello scorso Consiglio
regionale, di un documento circolato sul sistema intranet del Casinò e poi da esso rimosso, con il quale, in sintesi, veniva promesso un premio di 150 euro a chiunque presentasse un nuovo dipendente che, poi, venisse assunto dalla casa da gioco”, rilevando “come sia di tutta evidenza che una simile condotta di c.d. ‘job referral’ non possa essere adottata da una società pubblica, per intuibili motivi, come dimostra, tra l’altro, il fatto che proposta sia stata rimossa dal sistema informatico del Casinò neppure tre ore dopo la sua pubblicazione”. Con “altrettanta evidenza”, ritengono che si tratti di “violazione gravissima delle regole che dovrebbero sovrintendere a una società amministrata dall’ente pubblico” e sottolineano che “la suddetta lettera recava in calce la dicitura ‘direzione del personale'” ma comunque “l’amministratore unico è responsabile di ciò che accade in un’azienda alle sue dipendenze, e che appare decisamente improbabile che egli non fosse a conoscenza delle politiche di reclutamento del personale, specie in un caso eclatante come questo”.
Bellora e Perron chiedono dunque alla giunta regionale “se siano stati individuati il responsabile o i responsabili della suddetta iniziativa; se di essa fosse o meno consapevole l’amministratore unico; in caso di risposta negativa al quesito sub 2, per quale motivo l’Au non sia a conoscenza delle politiche generali di assunzione di un’azienda da lui amministrata, visto che si trattava di numerosissime posizioni (testualmente: ‘le segnalazioni sono consentite per tutte le seguenti posizioni: i reparti sala/ristorante, facchinaggio e cucina’); se e quali provvedimenti la giunta e/o l’Au intendano prendere nei confronti dei responsabili di tale improvvida iniziativa e/o dell’amministratore unico“.






