Nella memoria scritta presentata sul disegno di legge di bilancio 2026 la Sapar sottolinea l’importanza di rilanciare il ruolo delle Pmi di gestione dei giochi pubblici e illustra alcune proposte ponte.
Riteniamo “doveroso richiamare l’attenzione sul momento decisivo che, nell’ottica della tutela della legalità, sta attraversando il settore del gioco legale in quanto qualunque iniziativa che non tenga conto della necessità di rilanciare il ruolo delle piccole e medie imprese di gestione rischia di compromettere la sopravvivenza del comparto”. Lo afferma il presidente della Sapar Sergio D’Angelo, nella memoria scritta presentata alle commissioni Bilancio di Camera e Senato e in riferimento al disegno di legge di Bilancio per il 2026, di cui proprio oggi 11 novembre la quinta commissione di Palazzo Madama inizierà l’esame in sede referente, al termine del ciclo di audizioni e avendo già fissato per il 13 novembre il termine ultimo per presentare gli emendamenti.
Nella memoria Sapar sottolinea che “nel testo in discussione non sono presenti misure sul gioco pubblico” ma che “risulta necessario, anzi imprescindibile, introdurre immediatamente misure di rilancio del comparto degli apparecchi di intrattenimento di cui all’articolo 110 comma 6 lettera A del Tulps”, ossia le slot.
Infatti appare evidente che “l’apporto in termini di gettito erariale degli apparecchi” è “andato negli anni diminuendo in modo sostanziale, di pari passo rispetto alla diminuzione del payout”.
Questo per vari motivi: riduzione forzata del numero degli apparecchi, progressiva riduzione della percentuale di vincita, normative regionali, elenca Sapar. “In tale situazione, tenuto anche conto che, a legislazione vigente, la tendenza è quella all’ulteriore diminuzione della raccolta e del gettito erariale anche per gli anni a venire, è quella dell’adozione di misure ponte urgenti volte al rilancio dell’attrattività del prodotto già in sede di legge di Bilancio e prima del riordino”.
La Sapar snocciola anche i dati sulla situazione occupazionale e complessiva delle aziende di gestione, evidenziando che “i margini della filiera degli apparecchi nel periodo 2019-2024 si sono contratti del 21,9 percento”.
Inoltre, il settore ha “subìto l’impatto di ben otto aumenti di aliquota Preu), più la tassazione in termini di imposte sui redditi.
LE MISURE PONTE – Sapar propone dunque: aumento payout al 70 percento e contestuale riduzione del Preu al 19 percento, aumento vincita massima a 200 euro, aumento componente di intrattenimento degli apparecchi, presenza di messaggi a video relativi al tempo massimo di utilizzo, soluzioni tecnologiche che facilitino i controlli da parte delle autorità, introduzione della possibilità per il giocatore di gestione del credito derivante dalle vincite superando la necessità di dover prelevare le monete e rigiocarle.
Secondo la Sapar con queste proposte è stimabile una crescita del gettito per il 2026 a 3.576 milioni con una stabilizzazione a 3.470 nel 2027.
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