Riforma calcio in Senato: nel Ddl Marcheschi focus su scommesse e pubblicità giochi

La riforma del calcio torna nella Commissione Cultura del Senato con focus su scommesse e pubblicità giochi nel Ddl 1902 ‘Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano a firma Marcheschi.

La riforma del calcio torna nelle aule del Parlamento con tre disegni di legge (Ddl) presentati nella seduta pomeridiana del 4 agosto della Settima Commissione permanente Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica, Ricerca Scientifica, Spettacolo e Sport presieduta dal presidente Roberto Marti (Lega). In sede referente sono stati presentati il disegno di legge 1902 a firma Paolo Marcheschi (Fdl) “Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano”, il disegno di legge 1973 a firma Andrea Paganella (Lega) “Disposizioni per il rilancio del sistema sportivo italiano”; il disegno di legge 1980 a firma Luca Pirondini (M5S) che riguarda “Disposizioni in materia di riforma del calcio italiano e delega al Governo per il riordino normativo di settore” a cui si aggiunge la petizione numero 1801 ad essi attinente.

A illustrare il disegno di legge 1902, che presenta diversi articoli di fondamentale importanza per il settore del gioco e delle scommesse, è il presidente Marti. In primis l’articolo 3 “introduce specifiche disposizioni volte a prevenire e contrastare l’aggiramento del decreto-legge n. 87 del 2018 sul divieto di pubblicità in ambito sportivo. Introduce, inoltre, un vincolo di destinazione per una quota dei ricavi derivanti dalle scommesse sportive, che devono essere destinati, fra l’altro, al finanziamento di progetti sociali ed educativi, allo sviluppo dei settori giovanili e del calcio femminile, nonché al contrasto alla ludopatia. Le modalità attuative sono demandate ad un decreto del Ministro per lo sport e i giovani, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento.”

L’articolo 7 del Ddl “interviene modificando la disciplina della pubblicità delle scommesse sportive: nello specifico, abroga l’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 37 del 2018 in materia di contrasto al gioco d’azzardo e, contestualmente, demanda all’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) l’adozione di una delibera che definisca i limiti orari e di contenuto della pubblicità delle scommesse sportive, nonché gli obblighi di inserimento di messaggi di gioco responsabile.”

Il presidente passa poi ad illustrare l’articolo 12 che “apporta modifiche alla legge n. 401 del 1989 di tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive. In primis, interviene in materia di manipolazione di competizioni sportive, introducendo specifiche fattispecie di condotte punibili. In secondo luogo, dispone in materia di abuso di informazioni riservate in ambito sportivo, qualificandone la natura e prevedendo la correlata disciplina sanzionatoria. Interviene, infine, sull’articolo 4 della predetta legge in materia di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa, modificando la forbice sanzionatoria prevista e aggiungendo un comma 4-quinquies inerente all’uso consapevole di strumenti di anonimizzazione della connessione.

Infine l’articolo 13modifica il decreto legislativo n. 231 del 2001, relativo alla responsabilità amministrativa e penale delle società e degli enti. In particolare, sostituisce l’articolo 25-quaterdecies in materia di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa, violazione dei diritti di proprietà intellettuale sugli eventi sportivi e riciclaggio di proventi, ridefinendone il relativo quadro sanzionatorio.

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