Sulla base di questi dati, il consigliere ha presentato una proposta di legge, sottoscritta da tutti i consiglieri di minoranza, che punta a ripristinare distanze più ampie tra le nuove attività di gioco e i luoghi sensibili. Il testo attribuisce inoltre ai Comuni la facoltà di individuare come ulteriori luoghi sensibili quelli in cui si trovano strutture dedicate a minori, giovani e anziani, ai fini dell’installazione di apparecchi da gioco.
Il riferimento al ripristino delle distanze riguarda la legge regionale 7 febbraio 2017, n. 3 (Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico e della dipendenza da nuove tecnologie e social network), che fissava distanze minime di 500 metri nei comuni con più di 5.000 abitanti e di 300 metri in quelli più piccoli tra le attività di gioco e i luoghi sensibili. Nel 2023 la Giunta Acquaroli, con la legge regionale n. 13, ha modificato quella norma riducendo le distanze rispettivamente a 300 e 200 metri, oltre ad abrogare la disposizione che consentiva ai Comuni di individuare come luoghi sensibili anche le strutture per minori, giovani e anziani. La nuova proposta di legge di Mastrovincenzo punta a riportare la normativa ai livelli previsti dal testo originario del 2017.
“Nella nostra regione ogni abitante spende mediamente per il gioco 2.699 euro all’anno, bambini compresi; solo nella provincia di Ancona si è giocato più di un miliardo” aggiunge il consigliere, citando i dati elaborati dall’associazione Libera sulla base delle rilevazioni del Ministero dell’Economia.
Questa proposta di legge arriva mentre a livello nazionale si continua a discutere del riordino del gioco pubblico su rete fisica, un percorso che dovrebbe portare a una normativa unica capace di superare la frammentazione delle regole sul territorio, tra distanze, orari e vincoli che cambiano da regione a regione e spesso anche da Comune a Comune. In questo contesto, nelle Marche si torna a presentare l’ennesima proposta di legge sul tema, l’ultima di una serie di interventi regionali che si sono succeduti negli anni: prima la legge del 2017, poi le modifiche del 2023 che hanno ridotto le distanze minime, e ora un nuovo tentativo di riportarle ai livelli originari.
Credit foto: consiglio.marche.it







