L’analista di gaming Mauro Natta esamina i dati del Casinò di Saint Vincent, evidenziando la crescita del gioco della clientela Vip e l’aumento degli introiti delle slot.
di Mauro Natta
Sì lo avevo promesso e mi ricordo, ma la lettura di un articolo mi ha incentivato oltre misura a farlo.
“La casa da gioco di Saint Vincent archivia luglio 2026 con introiti pari a 6.257.586 euro (…) Il dato porta la firma di Casino de la Vallèe Spa”-
“Prosegue la crescita del segmento di clientela di fascia alta. Gli ingressi Vip hanno registrato a luglio un incremento del 28% rispetto allo stesso mese del 2025 (…) Gli ingressi del mese sono cresciuti del 5%…”
Sul fronte del prodotto, gli introiti lordi dei giochi ai tavoli si sono attestati e 2.264.450 euro, in calo del 4% rispetto a giugno (penso luglio) 2025 (…) I giochi elettronici hanno segnato il rendimento più significativo del mese, con un introito pari 3.993.136 euro pari un incremento del 24% sul luglio 2025.”
“Andamento positivo anche per il Grand Hotel Billia (…) Rilevante il contributo della clientela individuale: il segmento del tempo libero (dall’inglese leisure, se non erro)…… in crescita del 22% (…)”
Mi fermo qui; ciò che ho letto mi è più che sufficiente per alcune osservazioni da mettere in una sequenza tale da farmi trovare una qualche logica nelle poche righe riportate.
Tra l’altro mi hanno impegnato non poco nel vano tentativo di comprenderne le motivazioni. Probabilmente ci sono ma non le trovo, qualcuno mi può aiutare?
Con un incremento delle presenze Vip del 28% non è agevole abbinare il fatto che gli introiti slot abbiano registrato un incremento del 24%. E la qualità dove la posso trovare?
Non lo è appurare che il totale degli introiti lordi è composto dai proventi slot per il 63,81% contro il 36,19% relativamente ai proventi lordi dei giochi da tavolo dove il black jack ha ottenuto, a scapito di modesti cali degli altri giochi, un buon risultato.
Ho letto e riletto più volte il citato articolo e quanto mi sono trovato a scrivere, ho verificato i dati riportati ma sono esatti.
Sicuramente per chi come lo scrivente ha trascorso una buona parte dell’epoca d’oro, delle gare di chemin de fer, dei gala, dei festival e dei Premi internazionali a cominciare dalle Grolle d’oro, delle notti allo chemin che terminavano con il sole già alto la qualità ha sempre indicato il trend dell’azienda.
Forse a 85 anni e in pensione dal 2001 mi riesce difficile comprendere ciò che ho prima letto con la dovuta attenzione e poi copiato. Potrebbe darsi ma non ci posso ancora credere sempre che qualcuno me lo dimostri.
Foto di Geoff Moore su Unsplash







