Aveva 91 anni il celebre addestratore americano, padre della doma gentile e amico personale del monarca britannico.
Si è spento all’età di 91 anni Monty Roberts, l’addestratore di cavalli americano che il mondo intero ha conosciuto come “l’uomo che sussurra ai cavalli”. La scomparsa è avvenuta sabato 1 agosto nella sua Flag Is Up Farms, a Solvang, in California, con accanto la moglie Patricia. Non è stata resa nota una causa del decesso.
Nato a Salinas nel 1935, figlio di un addestratore di cavalli, Roberts trascorse l’infanzia osservando i mustang selvaggi del Nevada, da cui trasse le basi di quella che sarebbe diventata la sua filosofia di vita e di lavoro. Convinto che i cavalli comunicassero attraverso un linguaggio non verbale da lui battezzato Equus, sviluppò una tecnica di addestramento, nota come Join-Up, fondata sulla collaborazione spontanea dell’animale piuttosto che sulla costrizione. Un metodo agli antipodi rispetto alle pratiche tradizionali con cui era stato cresciuto, e che lo pose in aperto contrasto con il padre.
La fama planetaria arrivò nel 1996 con la pubblicazione dell’autobiografia The Man Who Listens to Horses, diventata un bestseller internazionale letto da milioni di persone e capace di trasformare il rapporto tra uomo e cavallo in numerose scuderie di tutto il mondo. Il libro attirò l’attenzione della Regina Elisabetta II, che lo invitò a dimostrare le sue tecniche a Windsor e con cui strinse negli anni un legame di stima e amicizia personale, testimoniato anche dal titolo onorifico di Membro del Royal Victorian Order conferitogli dalla Corona britannica.
Come riporta Grande ippica italiana, Roberts fu anche un fine conoscitore di cavalli da corsa: a Keeneland acquistò per 40mila dollari un puledro rimasto invenduto all’asta, rivendendolo l’anno successivo per 175mila dollari. Quel cavallo, che avrebbe corso con il nome di Alleged, vinse il Prix de l’Arc de Triomphe nel 1977 e nel 1978 sotto la guida di Vincent O’Brien. Alle sue tecniche di doma gentile si deve anche l’ideazione delle coperte calmanti che portano il suo nome, oggi diffuse negli ippodromi di tutto il mondo per aiutare i purosangue più ansiosi ad affrontare i box di partenza.
Con la scomparsa di Roberts se ne va una delle figure più influenti nella storia recente dell’equitazione, capace di cambiare per sempre il modo in cui l’uomo si relaziona al cavallo.
credit foto: instagram.com/ Monty Roberts







