Dopo il secondo ban dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, Polymarket e la Lazio sarebbero al lavoro per una risoluzione consensuale del contratto da 22 milioni di dollari: Lotito spera in una ‘buona uscita’.
L’oscuramento del sito di Polymarket da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli dopo le numerose polemiche attorno ai mercati predittivi, ha costretto anche la SS Lazio a cancellare tutti i riferimenti dal proprio sito e sui canali ufficiali. Il Main Sponsor, come riporta al momento AdnKronos, non ci sarà più al momento.
Tuttavia per Claudio Lotito e la sua società il danno potrebbe essere, almeno sul breve periodo, molto limitato. Le due parti starebbero lavorando a una risoluzione consensuale del contratto di sponsorizzazione biennale, con opzione per una terza stagione, a 22 milioni di dollari all’anno (pari a 19,1 milioni di euro). Sì, perché Polymarket potrebbe riconoscere alla società biancoceleste un indennizzo che coprirebbe oltre una stagione di contratto anche senza esporre il brand.
La Lazio avrebbe così tempo di trovare un altro deal anche se metà ingaggio rappresenta comunque una somma assai sostanziosa.
Sin dalle prime l’accordo aveva generato dubbi in molti, sia nel calcio che nel settore del gioco pubblico. Polymarket, non essendo titolare di una licenza Adm, non può operare pienamente sul territorio italiano. Quando il sito risultava tecnicamente accessibile, secondo alcuni era possibile bypassare il blocco per i giocatori italiani e utilizzare le funzionalità di trading tramite altri sistemi di pagamento come le criptovalute.
Adm ha agito anche sulla base di alcune polemiche politiche e sulla stessa lunghezza d’onda di tanti paesi europei come abbiamo riportato nei giorni scorsi.
Il club biancoceleste, attraverso un comunicato ufficiale – necessario per una società quotata – aveva chiarito che l’accordo non presenta criticità sotto il profilo normativo. La sponsorizzazione riguardava infatti il sito informativo di Polymarket e non l’attività di trading. Stessa motivazione che venne sfruttata da Polymarket quando il Tar Lazio rimosse il primo ban dei Monopoli.
La Lazio aveva anche reso noto di essersi rivolta all’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ottenendo un parere positivo sulla legittimità dell’operazione.







