Masaf: il decreto per il calendario ippico 2027, nuovi criteri per corse e sovvenzioni

Ecco il decreto del calendario ippico 2027 in cui il Masaf definisce i nuovi criteri di programmazione, qualità delle corse, grandi eventi, tecnologia e valorizzazione delle eccellenze.

 

Pubblicato sul sito del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Decreto Capo Dipartimento n. 363730 del 30/07/2025, con cui la Direzione Generale per l’Ippica ha disposto la nuova definizione dei criteri per la formazione del calendario nazionale delle corse ippiche per l’anno 2027.

Consolidate le impostazioni del 2026 grazie anche a due sentenze del Tar Lazio che confermano la bontà delle soluzioni del Ministero, arriva un provvedimento che mira a rafforzare il carattere tecnico ed economico della programmazione, che sarà predisposta nell’interesse generale del comparto tenendo conto della qualità delle corse, del numero dei cavalli partiti, della classificazione degli ippodromi, delle caratteristiche delle piste, della distribuzione territoriale dell’attività e della capacità organizzativa delle società di corse.

Gli obiettivi

L’obiettivo, secondo quanto si legge nel documento è “far evolvere progressivamente il modello di funzionamento del calendario nazionale delle corse ippiche, orientandolo da una gestione prevalentemente procedimentale a una logica di programmazione strategica, basata sulla definizione preventiva degli obiettivi, sul monitoraggio dei risultati, sulla misurazione delle performance e sul confronto sistematico con gli stakeholder del comparto”.

Il provvedimento consolida, inoltre, l’approccio metodologico orientato a una gestione uniforme e trasparente dei procedimenti concernenti il riconoscimento delle società di corse, la verifica del possesso dei requisiti previsti dalla normativa e l’adozione dei conseguenti provvedimenti amministrativi, rafforzando il presidio pubblico sulla qualità dell’offerta ippica e sulla corretta gestione degli impianti e delle risorse pubbliche.

Le priorità strategiche

Tra le priorità strategiche, sono individuate la necessità di garantire la regolare organizzazione delle corse, adeguate opportunità di partecipazione e di selezione agonistica dei cavalli, condizioni di programmazione funzionali all’attività degli operatori ippici – ivi inclusi proprietari, allevatori, guidatori, fantini e categorie professionali coinvolte -, la selezione e la valorizzazione delle razze equine da competizione, la tutela del benessere animale, la sostenibilità economico-finanziaria della programmazione e l’efficiente utilizzo delle risorse pubbliche disponibili.

La road map

Il calendario tecnico 2027 dovrà essere elaborato entro il 15 novembre 2026, dopo la pubblicazione, prevista entro il 10 ottobre, del decreto di riconoscimento delle società di corse. Entro il 31 dicembre il calendario sarà integrato con gli stanziamenti a premi, sulla base delle risorse previste dalla Legge di Bilancio.

Tra le principali novità figura la possibilità, in via sperimentale, di articolare la pianificazione su un periodo di 24 mesi per gli ippodromi che possano certificare la disponibilità pluriennale dell’impianto. L’Amministrazione potrà inoltre valutare un ciclo tecnico-sportivo non coincidente con l’anno solare, prendendo come possibile riferimento il periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 giugno dell’anno successivo.

Ippodromi e calendari

Particolare attenzione è dedicata al tema dell’inserimento degli ippodromi in calendario e alla programmazione dei relativi atti prodromici. Per ottenere il riconoscimento, le società di corse dovranno presentare domanda entro il 20 settembre 2026, dimostrando la disponibilità dell’ippodromo, la capacità tecnica e professionale nell’organizzazione delle corse e la sostenibilità economico-finanziaria della gestione. Sarà richiesto un piano economico-finanziario asseverato da un soggetto indipendente al fine di consentire una preliminare valutazione sull’idoneità e sostenibilità del modello gestionale delle diverse società di corse. Resta fermo l’obbligo, per le società di corse, di dover rendicontare analiticamente tutte le spese sostenute, coerentemente con i criteri definiti dal Ministero.

Almeno trenta giorni prima dell’apertura della stagione, le società dovranno inoltre certificare l’idoneità tecnica, amministrativa e funzionale dell’intero impianto, comprese piste, scuderie, strutture di servizio, autorizzazioni e condizioni necessarie per la sicurezza, il benessere animale e la raccolta delle scommesse sul campo. In caso di certificazione mancante o inidonea, l’Amministrazione potrà sospendere l’avvio dell’attività o trasferire le giornate ad altri ippodromi.

L’attribuzione delle giornate ordinarie sarà basata su tre parametri principali, calcolati sui 24 mesi precedenti il 31 agosto 2026: il numero medio dei cavalli partiti, il rating delle corse e la classificazione degli ippodromi. Il primo parametro potrà incidere tra il 30 e il 50%, il rating tra il 25 e il 45% e la classificazione tra il 20 e il 40%. Saranno inoltre applicabili correttivi legati al numero di cavalli presenti nella macroarea, alla partecipazione del pubblico, al gioco raccolto sul campo e alle esigenze di equilibrio territoriale.

Le variazioni del numero di giornate attribuite a ciascun ippodromo non potranno ordinariamente superare il 20% rispetto al 2026. Per le giornate festive e del fine settimana sarà valutata anche la capacità dell’impianto di attrarre pubblico e valorizzare l’evento, attraverso dati documentabili quali ingressi, volume di gioco e ticket emessi.

Il provvedimento stabilisce una programmazione minima di sette corse per giornata al trotto e di sei al galoppo. Per il trotto potrà essere introdotta, in via sperimentale, una suddivisione delle giornate in fasce di montepremi alta, media e base, in relazione al livello tecnico delle categorie, alla composizione del parco cavalli e alle caratteristiche dei diversi bacini territoriali.

I grandi eventi

Un’attenzione specifica è dedicata ai grandi eventi. I Grandi Premi del trotto di Gruppo 1 e le corse di Gruppo e Listed del galoppo saranno di norma assegnati agli ippodromi classificati a valenza strategica o nazionale. Le società interessate dovranno presentare entro il 10 dicembre 2026 un progetto di promozione, organizzazione e comunicazione, illustrando le iniziative previste per la valorizzazione sportiva, tecnica e mediatica dell’evento.

Le nuove tecnologie

Il decreto promuove inoltre la progressiva introduzione dei sistemi di tracking in tempo reale dei cavalli, con priorità per i Grandi Premi e le corse di maggiore rilevanza. Entro il 30 settembre 2026 saranno definite linee guida tecniche per l’acquisizione, l’utilizzo e l’integrazione dei dati con il canale televisivo dell’ippica e con i prodotti digitali.

Il concerto con l’Europa e il clima

La programmazione nazionale dovrà essere coordinata con i calendari internazionali dell’Unione Europea del Trotto e del Comitato Pattern Europeo, con l’obiettivo di rafforzare il rango e la reputazione delle competizioni italiane. L’Amministrazione potrà inoltre modificare dotazione, proposizione o sede dei grandi eventi in base alla qualità tecnica dei campi partenti e ai risultati ottenuti.

Il calendario dovrà infine tenere conto delle condizioni climatiche locali, limitando durante l’estate la programmazione negli impianti maggiormente esposti a condizioni termo-igrometriche critiche, ponendo il benessere umano e animale come criterio imprescindibile per la programmazione delle corse. In presenza di eventi meteorologici estremi potranno essere modificati orari, fasce di svolgimento e modalità organizzative, con priorità assoluta per la sicurezza degli operatori e il benessere dei cavalli.