I deputati del Movimento 5 hanno presentato un Odg alla Camera nell’ambito del Dl Sport con al centro il tema della pubblicità sui giochi negli impianti sportivi.
Si è parlato di gioco durante la seduta di ieri, 23 luglio, alla Camera dei Deputati nell’ambito della discussione del Disegno di legge: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, recante disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità (A.C. 2988-A).
A prendere la parola sono stati i deputati del Movimento 5 stelle Emma Pavanelli, Gaetano Amato, Antonio Caso e Anna Laura Orrico che hanno presentato un ordine del giorno. Al centro la tutela della legalità, il contrasto al gioco illegale, il divieto della pubblicità giochi, negli impinati pubblici e sportivi.
Nelle premesse i pentastellati evidenziamo che “il provvedimento in esame interviene con misure urgenti in settori eterogenei, con un focus particolare sulla gestione di grandi eventi sportivi internazionali e sul supporto alla pratica sportiva di base”.
“L’integrazione dell’articolo 33 della Costituzione ha sancito solennemente che la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme”.
“Appare necessario che ogni disposizione attuativa in materia di sport, comprese quelle relative alle infrastrutture per grandi eventi come UEFA EURO 2032 o la America’s Cup – Napoli 2027, sia informata a tali principi costituzionali, garantendo che l’investimento pubblico produca una ricaduta sociale effettiva”.
Per quanto riguarda il settore dei giochi “la tutela della legalità e della salute pubblica richiede un rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico, con particolare riferimento al divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro, come previsto dal cosiddetto Decreto Dignità (decreto legge n. 87 del 2018)”.
L’impegno chiesto al Governo è dunque quello di “adottare ogni iniziativa, anche di carattere normativo, volta ad assicurare che le disposizioni in materia di sport contenute nel presente decreto siano attuate nel pieno rispetto del valore educativo e sociale sancito dall’articolo 33 della Costituzione, garantendo la priorità d’accesso alle attività per i minori, le persone con disabilità e le famiglie in condizione di svantaggio economico”.
A questo si aggiunge quello di “garantire che l’erogazione di benefici, contributi e agevolazioni, siano rigorosamente subordinati al rispetto del divieto di pubblicità e sponsorizzazione di giochi o scommesse con vincite in denaro”.
Sempre per quanto riguarda i giochi è dunque necessario “assicurare che all’interno di tutti gli impianti sportivi pubblici o a uso pubblico interessati dagli interventi di cui al presente decreto sia vietata, nei limiti della normativa vigente, ogni forma di promozione, diretta o indiretta, di scommesse e giochi d’azzardo”.







