Nel dossier ‘Relazioni al Senato’ viene menzionato il settore del gioco pubblico attraverso la raccolta, la tutela degli utenti e il gioco responsabile.
Il settore del gioco pubblico viene menzionato all’interno del dossier Relazioni al Senato che “illustra le relazioni annunciate all’Assemblea del Senato e gli obblighi di relazione alle Camere introdotti, modificati o abrogati da disposizioni legislative pubblicate in Gazzetta Ufficiale nel periodo dal 1° aprile al 30 giugno 2026.”
Nel testo viene segnalata “la prima Relazione sul settore dei giochi pubblici, prevista dall’articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. Entro il 31 dicembre di ogni anno, il ministro dell’Economia e delle Finanze trasmette alle Camere una relazione sul settore dei giochi pubblici, contenente anche i dati sui progressi in materia di tutela dei giocatori e di legalità, sullo stato di sviluppo delle concessioni e delle relative reti di raccolta, sui volumi della raccolta e sui risultati economici della gestione del settore del gioco. La Relazione offre una panoramica dettagliata del settore, evidenziando i fattori di trasformazione normativa e tecnologica. Il sistema italiano si conferma fondato sulla riserva legale dello Stato e sul modello della concessione di servizio, in cui soggetti privati gestiscono il gioco sotto il controllo dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm).
Inoltre “la Relazione dà conto della riforma di cui al decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, che ha introdotto un modello di affidamento basato su criteri selettivi e rigorosi, portando nel 2025 all’aggiudicazione di 52 nuove concessioni online a 46 operatori economici e generando un gettito erariale di 364 milioni di euro. Per quanto riguarda il settore online, secondo la Relazione nel triennio 2023-2025 la raccolta è cresciuta del 20,9%, con un incremento del gettito erariale del 27,4%. Pur registrando una contrazione strutturale, il comparto degli apparecchi fisici da intrattenimento rappresenta ancora circa il 50% delle entrate totali da gioco con un gettito, nel 2025, pari a 5 miliardi di euro. Tale andamento è attribuito a una combinazione di fattori, tra cui l’elevata pressione fiscale, le restrizioni orarie e di distanziamento imposte a livello locale e un mutamento delle abitudini di consumo post-pandemico.
Il documento si occupa anche “della tutela del giocatore e del gioco responsabile. Gli strumenti a ciò dedicati consistono, tra l’altro, in alert automatici durante le sessioni di gioco e messaggi informativi sui rischi, utilizzo dell’intelligenza artificiale e dell’analisi predittiva comportamentale per individuare precocemente profili di gioco problematico, misure rinforzate per la fascia d’età 18-24 anni. Sul fronte del contrasto al gioco illegale, l’Adm ha intensificato il monitoraggio, inibendo nel solo 2025 ben 1.038 siti di gioco online non autorizzati (+44% rispetto all’anno precedente). Il documento descrive anche le attività di contrasto alle scommesse anomale e al match-fixing , supportato dalla collaborazione con le Forze di Polizia e la Procura Generale del Coni. Secondo la Relazione, nonostante le complessità dovute alla frammentazione normativa locale nella rete fisica, l’azione di governo e l’attività di Adm appaiono orientate a bilanciare la sostenibilità industriale del comparto con la prioritaria esigenza di tutela della salute pubblica e della legalità”.







