Il blocco è stato disposto dall’Amministrazione nazionale delle lotterie e risulta confermato attraverso il sistema di verifica dell’autorità per le comunicazioni.
Prosegue senza sosta la stagione dei blocchi per Polymarket, la piattaforma di mercati predittivi finita nel mirino dei regolatori di mezza Europa. Dopo l’oscuramento disposto dall’Adm in Italia lo scorso 10 luglio, negli ultimi giorni si sono aggiunti Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna, tutti paesi che hanno impedito alla piattaforma di continuare a operare entro i propri confini. Ora la lista si allunga ulteriormente con l’ingresso della Turchia.
A darne notizia è stata EngelliWeb, il progetto dell’İfade Özgürlüğü Derneği, associazione turca che monitora le limitazioni imposte a siti internet, contenuti e account social. Come riferito dal quotidiano turco CumhuriyetSecondo, l’oscuramento sarebbe stato deciso dalla Milli Piyango İdaresi Genel Müdürlüğü, la Direzione generale dell’Amministrazione nazionale delle lotterie turca, con il provvedimento BODB-2026/10 del 16 luglio 2026.
La misura riguarda il dominio polymarket.com, che non risulta più raggiungibile con connessioni standard dalla Turchia. La ragione indicata nel provvedimento sarebbe riconducibile alla normativa nazionale sul contrasto alle attività di gioco e scommessa prive delle necessarie autorizzazioni. La notizia è stata ripresa anche dal quotidiano turco Cumhuriyet, secondo il quale la validità del blocco sarebbe stata verificata attraverso la “Site Bilgileri Sorgu Sayfası”, la pagina di interrogazione gestita dalla Bilgi Teknolojileri ve İletişim Kurumu, l’Autorità turca per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nota con l’acronimo Btk.
Polymarket permette agli utenti di assumere posizioni sull’avverarsi o meno di determinati eventi, compresi appuntamenti elettorali, decisioni politiche, competizioni sportive e altri fatti di interesse pubblico. Proprio la natura economica di queste operazioni ha portato diverse autorità nazionali a valutare il servizio alla luce delle rispettive normative sul gioco e sulle scommesse. Nel caso turco, l’Amministrazione nazionale delle lotterie avrebbe ricondotto l’attività della piattaforma alla categoria delle scommesse non autorizzate, disponendo quindi l’inibizione dell’accesso al sito. Al momento della pubblicazione della notizia non risultavano indicazioni su eventuali iniziative giudiziarie intraprese dalla società per contestare il provvedimento.







