Nel numero estivo di Ige magazine abbiamo analizzato lo stato di due reti di Punti vendita e ricarica molto importanti nel mercato italiano che hanno dovuto attraversare l’onda anomala delle nuove regole: ecco com’è andata.
Diciamolo: il panico tra concessionari e addetti commerciali delle reti di punti vendita e ricarica, dopo l’introduzione delle nuove norme — dall’albo dei punti ai limiti di ricarica e alla gestione delle transazioni — è stato molto alto (e in parte persiste). Parliamo di 35.300 pubblici esercizi censiti e attivi tra cui bar, tabaccherie, edicole e sale giochi che costituiscono circa il 42% dell’intera rete commerciale nazionale legata al comparto dei giochi regolamentati.
Il rischio di toccare buona parte della raccolta e di metterla a rischio favorendo il gioco illegale, era alto. Ma, da quello che abbiamo raccolto dagli operatori nel numero di luglio/agosto della rivista Ige Magazine sfogliabile qui online, forse la riforma farà “anche cose buone”. Dal tracciamento totale all’istituzionalizzazione della rete, ora che i numeri confortano, gli operatori possono tirare un sospiro di sollievo e intravedere pure nuove forme di sviluppo e soprattutto una stabilità tanto necessaria quanto auspicabile.
Bgame
Dalle criticità e i primi contraccolpi sulla rete, alla fase di transizione e quindi alla piena funzionalità dei Punti vendita e ricarica con nuove prospettive in vista per il mercato. Uno dei network più importanti del gioco pubblico italiano è senz’altro quello di Bgame.it, concessionaria di igaming storica e che ha ovviamente ottenuto una delle nuove licenze del riordino voluto dal Governo e attuato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “All’inizio il contraccolpo c’è stato – ha spiegato Ernesto Iuliano che fa parte della rete con i suoi servizi BullPay – i giocatori hanno dovuto cambiare abitudini che avevano ormai metabolizzato da anni. Col cambio delle regole abbiamo provato a informare il più possibile i nostri partner e i nostri Pvr. Abbiamo fatto il massimo ma la maggior parte dei nostri clienti ha recepito le novità solo al momento in cui lo switch è stato effettuato. Tra ritrosie iniziali e alcune battute sulle nuove procedure che molti hanno trovato farraginosa, adesso possiamo dire che l’operatività è tornata a regime in attesa che tutta la rete passi ai nuovi sistemi di gestione”.
Un segreto per traghettare il network dalle vecchie alle nuove procedure sono state le soluzioni messe in campo da Bgame: “L’esclusiva che ha la nostra rete è la partnership con Buffetti, società leader nella gestione dei pagamenti e dei servizi in collegamento con tutti i sistemi autorizzati a livello statale. La piattaforma è autorizzata al 100% e in linea con la normativa vigente e riesce a tracciare in maniera totale depositi e prelievi rispondendo a pieno alle indicazioni ADM. Grazie a queste soluzioni, oltre all’impegno serrato dei nostri desk di concerto con quelli Bgame, siamo riusciti a rendere ancora meno indolore il passaggio alle nuove procedure sia per i Pvr che per i nostri giocatori”, ha proseguito Iuliano.
Come in tutti i cambiamenti dalle criticità si può passare alla creazione di nuove opportunità per il mercato? “Superato lo scoglio dell’abbandono delle abitudini e delle vecchie consuetudini, adesso possiamo dire che l’operatività può tornare al 100% oltre a sviluppare nuove possibilità. Del resto i servizi che offriamo con BullPay, dal gaming ai servizi molteplici come il pagamento delle bollette, le ricariche e l’acquisto di ticket e molto altro ancora, si sposa benissimo con i nuovi sistemi messi a disposizione per la rete da Bgame. Il pannello a disposizione dei punti offre una serie di nuove funzionalità che si possono trasformare in grande opportunità”, hanno concluso.
Betitaly
“L’esperienza di questi mesi per la nostra rete di Punti vendita e ricarica è stata quella tipica di ogni cambiamento. Tutte le evoluzioni normative portano sempre incertezza e serve un po’ di tempo per assorbire e metabolizzare le nuove norme. Comunque il network sta tenendo e, per quello che ci riguarda, non abbiamo riscontrato grandissimi scostamenti di fatturato”. Ad analizzare il mercato è Andrea Fersino, manager storico del concessionario Betitaly.it che opera in maniera omnichannel nell’industry, dai negozi di gioco storici sul territorio ai Pvr, fino all’offerta completa di igaming.
Quali sono stati gli elementi utili per attutire il cambiamento: “Oggi quasi tutti i clienti hanno a disposizione un mezzo finanziario abilitato e in linea con le normative attuali. Questo ci ha aiutato molto per attutire il cambiamento. Specie per la fascia d’età 18-40 anni le difficoltà non ci sono state, eccetto qualche spavento nei clienti e nei punti gioco dettati dal cambiamento. Ovviamente per le fasce d’età successive qualche criticità in più si avverte ma col tempo tutto è risolvibile”.
Betitaly ha valutato con favore la prova del cambiamento: “Abbiamo compreso che i Pvr sono una rete sana che nel tempo ha aperto i conti di gioco e lavorato per la missione per cui erano stati creati. L’utente nelle nostre reti ora è autonomo: può ricaricare il conto, giocare e anche prelevare con gli strumenti finanziari abilitati. Sarà inevitabile e purtroppo fisiologico perdere una parte dell’utenza che si sposterà verso i mercati illegali. Tuttavia la percentuale si è rivelata molto minore rispetto alle aspettative di quando vennero annunciate le nuove norme”. Il periodo, comunque, non aiuta: “L’introduzione delle norme e le settimane di transizione hanno coinciso con una stagionalità non proprio ideale per le scommesse e capire più avanti l’effettivo stato di salute del settore – prosegue Fersino – i Mondiali 2026, poi, non aiutano.
Tra l’assenza dell’Italia, gli orari sconvenienti per gli scommettitori e il broadcast, dopo i 10 giorni su cui si può contare su molti eventi, assisteremo ad un calo dell’attenzione da parte degli scommettitori rispetto alle edizioni passate”. Per concludere, si attende l’udienza di merito per l’Albo dei Punti Vendita Ricarica di gioco che si terrà presso il Consiglio di Stato il 24 settembre 2026: “Il settore potrà dirimere le ultime problematiche. Su tutte la disparità di trattamento per i circoli dove possono essere installate le slot ma non i Pvr. Se i giudici comprenderanno questa distorsione delle regole si potrebbe colmare un vuoto che ora non comprendiamo”, ha concluso il manager Betitaly.
Le regole in vigore:
Limite ricarica in contanti: Ciascun utente non può superare il limite di ricarica di 100 euro complessivi a settimana in contanti per ciascun conto gioco.
Tracciabilità automatica: Ogni ricarica in contanti viene registrata e associata al codice fiscale del cliente tramite il protocollo PACG dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Identificazione del cliente: L’apertura e la ricarica del conto richiedono l’identificazione del cliente. I PVR utilizzano SPID, CIE o documenti d’identità per assolvere a questo obbligo.
Divieti operativi: Restano tassativamente vietati nei PVR il pagamento delle vincite in contanti, i prelievi dal conto e l’intermediazione diretta nella raccolta delle scommesse.
Situazione Albo PVR: L’istituzione dell’Albo PVR è in fase di stallo legale e il suo iter è stato prorogato.
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