A trainare i numeri l’Iem Cologne e la segmentazione dei mercati sul titolo Valve.
Il mercato predittivo di Kalshi dedicato agli esports ha chiuso giugno 2026 con un volume complessivo di 231,8 milioni di dollari, distribuiti su circa 4 milioni di transazioni e 28 serie di mercato riferite a sette titoli differenti. Il dato, come specifica la stessa piattaforma, non corrisponde all’ammontare complessivo del denaro, ma al volume dei contratti scambiati, secondo la natura tipica dei prediction market.
Il numero più significativo riguarda tuttavia la concentrazione dei flussi: il 57% del totale, pari a 132,1 milioni di dollari, è riconducibile a un ristretto insieme di mercati legati a Counter-Strike 2, un dato in larga parte trainato dalla settimana dell’Iem Cologne, andata in scena a metà mese. Nessun altro titolo ha superato il 12% dei volumi mensili, a conferma di quanto la presenza di un evento di primo piano nello sparatutto Valve sia in grado di assorbire l’attenzione (e la liquidità) del resto del comparto.
Scomponendo il dato di Counter-Strike 2, la quota più consistente dei volumi, oltre 103 milioni di dollari, è concentrata nel mercato relativo al vincitore del match, mentre i mercati sul vincitore della singola mappa hanno mosso circa 27 milioni di dollari. Marginali, per contro, i volumi dei mercati sul totale mappe e sulle qualificazioni. Il mercato outright sul vincitore del torneo, distinto dal resto delle scommesse sui singoli incontri, ha raccolto poco più di 3,5 milioni di dollari, l’1,5% del totale mensile.
A spiegare il netto vantaggio di Counter-Strike 2 sugli altri titoli concorrono almeno due fattori. Il primo è la struttura stessa dei mercati dedicati al gioco Valve, che a differenza degli altri titoli non si limita a un’unica tipologia di scommessa sul vincitore dell’incontro, ma si articola in cinque mercati distinti, ovvero vincitore del match, vincitore della singola mappa, over/under sul numero totale di mappe giocate, qualificazione al turno successivo e, separatamente, vincitore dell’intero torneo. Questa segmentazione moltiplica di fatto le occasioni di scambio all’interno di uno stesso incontro, dal momento che ogni singola mappa disputata genera un mercato a sé stante oltre a quello complessivo sulla partita.
Il secondo fattore è la concentrazione del calendario. Nel mese preso in esame si è disputato l’Iem Cologne, uno degli appuntamenti di maggior richiamo nel circuito competitivo di Counter-Strike 2, capace da solo di generare la gran parte dei dieci incontri più scambiati del mese, complice anche il percorso dei Falcons, protagonisti di tre dei primi tre match per volume in virtù della vittoria finale del torneo contro le due squadre indicate come favorite, Team Spirit e Team Vitality. La combinazione tra un formato di mercato più granulare e un evento di primo piano concentrato in poche settimane spiega dunque perché, a differenza di League of Legends o Valorant, il gioco Valve sia riuscito da solo ad assorbire più della metà dei volumi mensili dell’intero comparto esports su Kalshi.
Al secondo posto tra i titoli più scambiati si colloca League of Legends, il cui mercato sul vincitore di gara ha raccolto 26,8 milioni di dollari, pari all’11,6% dei volumi complessivi. Segue Valorant, con il mercato sul vincitore di partita che ha totalizzato 20,1 milioni di dollari (8,7%). Sommando questi tre mercati principali, Counter-Strike 2, League of Legends e Valorant, si arriva a coprire il 77% dell’intero volume scambiato su Kalshi nel mese.
Guardando ai singoli incontri, la finale dell’Iem Cologne tra Falcons e Furia si è confermata il match più scambiato del mese con 3,64 milioni di dollari di volume complessivo, seguita dalle semifinali di playoff tra Spirit e Falcons (3,45 milioni) e dai quarti tra Vitality e Falcons (3,3 milioni). Il team saudita dei Falcons compare in tre delle prime posizioni della classifica, complice il suo percorso fino alla vittoria del torneo tedesco contro le due squadre indicate alla vigilia come favorite, Team Spirit e Team Vitality.
Al di fuori di Counter-Strike 2, l’unico incontro capace di inserirsi nella top ten dei match più scambiati è stato quello tra T1 e Gen.G, valido per gli Msi di League of Legends, con un volume di 1,97 milioni di dollari. I campioni del mondo coreani di T1 hanno peraltro dominato la fase di play-in del torneo senza perdere una singola mappa, qualificandosi per la fase principale della competizione. Resta da capire se, con l’inizio della fase clou degli Msi a luglio, il titolo Riot Games riuscirà a intaccare l’egemonia di Counter-Strike 2 sui volumi complessivi della piattaforma, sebbene il numero più contenuto di incontri in programma renda difficile per il torneo di League of Legends replicare la portata complessiva raggiunta dall’Iem Cologne.
I dati, riferiti al periodo compreso tra il 1° e il 30 giugno 2026, sono stati diffusi da Kalshi. Le cifre relative ai singoli incontri, come precisato da Esports Insider nella propria analisi dei numeri della piattaforma, comprendono il volume aggregato di entrambi i lati del mercato.
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