A seguito del perdurare di alcune criticità soprattutto relative alla pista in sabbia, il Masaf annulla la giornata di corse del 18 luglio all’Ippodromo Le Bettole di Varese.
“Per la pista in sabbia la non uniformità e non omogeneità dello spessore per tutta l’estensione della pista, le bocchette di scolo ostruite, gli steccati non allineati in diversi punti del tracciato, la non istallazione gli indicatori dei 200 mt posti a distanza delle gabbie per ogni punto di partenza per le varie distanze di corse; per la pista in erba il suolo un po’ troppo rassodato e compatto, buche in buona parte della pista soprattutto nella curva lato dx che immette sulla retta d’arrivo, non istallazione gli indicatori dei 200 mt posti a distanza delle gabbie per ogni punto di partenza per le varie distanze di corse, gli irrigatori presenti a margine della pista a distanza insufficiente per la sicurezza e il non livellamento dei due attraversamenti al piano della pista; mancanza di arredamento idoneo nel locale antidoping per la funzionalità del servizio; mancanza nella sala commissari di radiotrasmittenti per le comunicazioni interne; mancanza di televisori e attrezzature idonee per la visione delle corse e della sirena d’emergenza nella torretta dei commissari e nella postazione del giudice di arrivo.”
Queste le criticità riscontrate in un sopralluogo tecnico ed evidenziate nel verbale conclusivo che hanno portato il ministero dell’Agricoltura ad annullare la giornata di corse del 18 luglio all’Ippodromo Le Bettole di Varese.
Per maggiore precisione, questo è quanto veniva evidenziato a seguito del sopralluogo del 6 luglio nel quale erano state diramate alcune disposizioni. Il 15 luglio c’era stato un altro sopralluogo tecnico da parte di funzionari incaricati dall’amministrazione “per verificare l’ottemperanza delle prescrizioni rilasciate dai funzionari incaricati per il precedente sopralluogo del 6 luglio”, ma da esso è emerso “il perdurare delle criticità che interessano soprattutto la pista in sabbia, come riportato nel verbale sopracitato”, che “non garantiscono le condizioni di sicurezza per i fantini e la tutela per il benessere animale durante l’utilizzo”.
“L’annullamento di cui al presente decreto – si legge nell’atto a firma del Direttore dell’Ufficio Dipp IV Barbara Catizzone – non altera l’impianto complessivo del calendario nazionale delle corse ippiche per l’anno 2026, né incide sugli stanziamenti complessivi già autorizzati.”







