Casinò e dati, meglio pochi che nulli

L’analista di gaming Mauro Natta sottolinea la scarsa disponibilità attuale di dati completi e comparabili circa l’andamento dei casinò italiani.

 

di Mauro Natta

Leggo l’articolo nel quale i risultati del mese di giugno 2026 del Casinò di Saint Vincent erano indicati come “il miglior risultato degli ultimi cinque anni e sopra la media del periodo 2022 – 2026 che è di 5.351.313”.

Leggo ancora: “il dato conferma l’efficacia del percorso di risanamento e rilancio intrapreso da Cava spa, con introiti complessivi da inizio anno a 37.951.462…”.

E qui mi fermo e, da curioso quale sono e lo confesso tranquillamente, sono andato a cercare il commento ai proventi del giugno 2025, li ho trovati, eccoli.

L’incasso totale era di 5 milioni 684 mila 823 euro con uno scostamento positivo di 322 mila euro rispetto allo steso mese del 2024.

I primi sei mesi consolidano il trend positivo di costante miglioramento dell’ultimo periodo. Il progressivo annuo introiti è pari a 39.462.025, ben 4.348.305 euro in più del 2024.

Non contento e per la paura di sbagliare sono andato a cercarmi il comunicato stampa 06/2025.

Se penso al fatto che speravo in una differente presentazione dei risultati con l’accenno ai vari giochi e non solo tra slot e giochi da tavolo, posso concludere che sono stato molto deluso.

Sinceramente non mi viene in mente quale sia la effettiva ragione di un cambiamento come quello che ho verificato nella speranza di trovare una differente e migliore, almeno a mio avviso, presentazione e non una forma che a prima vista lascio al lettore per ogni considerazione.

Purtroppo sono, lo ripeto, sempre stato curioso e la lunga esperienza mi ha insegnato che tutte le comunicazioni all’interno della organizzazione del lavoro, allo scopo dichiarato della necessaria snellezza funzionale, dovrebbero avere la stessa impronta.

Non chiamatemi pignolo e neppure di pretese esagerate, la Federgioco non è più operativa ma, andando a vedere i comunicati stampa emessi, ho citato quello del giugno 2025, non riesco a comprendere per qual motivo questi, mensili, non possano essere più completi. Trovano, invece, la conclusione con il cenno al totale suddiviso tra giochi da tavolo e slot.

Se il primo fosse integrato nello steso modo di quello di fine anno in occasione del bilancio confrontato con i risultati dell’esercizio precedente, nel caso in discorso quelli dello stesso mese dell’anno ugualmente considerato, si potrebbe concorrere ad una composizione della domanda nazionale.

Il che a mio personalissimo avviso sarebbe una “cortesia” reciproca a beneficio del settore in quanto non solo domanda ed offerta risentono della stagionalità ma l’adeguamento della seconda alla prima rappresenta un compito di natura gestionale che ritengo irrinunciabile.

Posso, anzi mi sento in dovere di precisare che mentre da Saint Vincent ho a disposizione pochi ma, almeno come diceva mio nonno materno “meggiu che ninte” dati fa poter consultare, da Venezia e Campione niente! Mi piacerebbe conoscere il trend di un settore produttivo che mi interessa non poco ma, purtroppo, da quella parte tutto tace.

 

Foto di Kelly Sikkema su Unsplash