Il Managing Director di World Gaming illustra obiettivi, novità e temi al centro dei due giorni all’ExCeL London.
Prende il via oggi, 1° luglio, all’ExCeL di Londra la seconda edizione londinese di iGB L!VE, dopo il trasferimento della manifestazione da Amsterdam. Per due giorni operatori, concessionari, affiliati, sviluppatori di giochi e fornitori di piattaforme tecnologiche si ritroveranno nella capitale britannica per un programma che unisce area espositiva, conferenze e networking, in un momento in cui il settore fa i conti con cambiamenti normativi profondi, la diffusione dell’intelligenza artificiale e l’evoluzione delle strategie di acquisizione dei giocatori.
L’edizione 2026 corre sotto il claim “All In”, che riassume l’ambizione dell’evento di parlare contemporaneamente a casinò, scommesse sportive e affiliazione, tre anime che secondo gli organizzatori troveranno spazio comune proprio nell’anno dei Mondiali di calcio. A spiegarne i contenuti è Stuart Hunter, Managing Director di World Gaming, che sul numero di luglio agosto della rivista Ige Magazine descrive la manifestazione come il risultato di centinaia di conversazioni avute nel corso dell’anno con gli stakeholder del settore, al punto che nessuna delle scelte editoriali dell’evento viene presa in isolamento. È la ricerca condotta dopo ogni edizione, spiega Hunter, a indicare quali iniziative funzionano e quali vanno riviste, rendendo di fatto i partecipanti stessi protagonisti nel plasmare l’esperienza della fiera.
Tra le priorità dichiarate da World Gaming per questa edizione c’è il rafforzamento della Sustainable Gambling Zone, l’area dedicata alla tutela dei giocatori che debutta come la più ampia mai proposta dall’evento. Hunter ricorda che l’iniziativa nasce dalla Consumer Protection Zone lanciata a Ice nel 2018, quando World Gaming fu tra i primi organizzatori fieristici a introdurre uno spazio simile, poi ribattezzato per riflettere l’evoluzione del pensiero sul gioco responsabile. Secondo il manager, molti degli operatori di livello 2 e 3 e delle realtà provenienti da mercati emergenti che compongono buona parte del pubblico dell’evento hanno bisogno proprio di soluzioni su Kyc e gioco sicuro, sia per prepararsi a normative future sia per rendersi appetibili in eventuali operazioni di acquisizione. Accanto a questo, l’intelligenza artificiale viene indicata come il tema che attraverserà trasversalmente ogni conversazione a Londra, insieme a coinvolgimento dei giocatori, localizzazione, crescita sostenibile e nuovi segmenti di utenza.
La dimensione internazionale resta uno dei tratti distintivi della manifestazione: nel 2025 hanno partecipato professionisti da 149 Paesi, un dato che colloca l’evento secondo solo a ICE Barcellona per rappresentanza internazionale. In questa direzione si inserisce il lancio dell’Africa Summit, in programma per il 1° luglio, realizzato in collaborazione con l’African iGaming Alliance guidata da Peter Emolemo Kesitilwe, ex regolatore del gioco in Botswana. L’iniziativa riunirà regolatori africani, operatori internazionali e fornitori per discutere di sviluppo e ingresso nei mercati, cooperazione normativa, tassazione, scommesse sportive, Aml, mobile money e acquisizione dei giocatori, con tavole rotonde dedicate alle diverse aree del continente.
Tra le novità assolute dell’edizione anche il World Gaming M&A Summit, sempre il 1° luglio, pensato come punto di incontro tra responsabili dello sviluppo aziendale e consulenti M&A attivi nell’iGaming, con interventi tra gli altri di Laurence Hopkins di Morgan Stanley e di rappresentanti di Bally’s. In serata è previsto anche il primo Summer Gala, organizzato congiuntamente da iGB L!VE e ICE nel Beaufort Bar del Savoy Hotel, pensato come momento esclusivo di networking per dirigenti, regolatori e investitori del settore. Gli iGB Affiliate Awards, in programma domani, si terranno invece per la prima volta a The Shard, con un formato in piedi pensato per favorire il networking rispetto al tradizionale allestimento a tavoli.
Spazio anche alle realtà emergenti, con l’iGB Startups Accelerator del 30 giugno e la competizione Pitch iGB, che porta cinque startup selezionate a presentarsi dal vivo davanti a una giuria di settore in un pitch di quattro minuti seguito da altrettanti minuti di domande. Per Hunter, l’evento resta soprattutto un appuntamento di metà anno che consente alle aziende di fare il punto sui progressi compiuti nei primi sei mesi e di prepararsi strategicamente alla seconda parte dell’anno, proseguendo le relazioni avviate a gennaio tra ICE e iGB Affiliate Barcelona. Il suo consiglio ai visitatori è di pianificare in anticipo la settimana londinese, per sfruttare appieno l’ampiezza di contenuti, eventi specialistici e opportunità di networking che la manifestazione mette a disposizione.






