Monitoraggio Ulis: 19 arresti in Cina per match fixing

Il presunto sindacato criminale creava account su diversi siti di scommesse illegali e li distribuiva a conoscenti, alcuni dei quali interni alla comunità calcistica locale.

 

Il monitoraggio United Lotteries for Integrity in Sports (Ulis) ha portato all’arresto di 19 persone a Hong Kong, in Cina, in relazione a una presunta operazione di match fixing e scommesse illegali nel mondo del calcio.

Un’operazione congiunta della Commissione Indipendente Contro la Corruzione di Hong Kong (Icac) e della Polizia di Hong Kong ha portato agli arresti nella giornata di martedì 23 giugno; tra le persone fermate figurano due allenatori e sette giocatori.

L’operazione, denominata in codice “Double-edged”, ha preso di mira individui a vari livelli: un allenatore e sei giocatori di tre club di Prima Divisione, un allenatore di un club Under 22 della Premier League di Hong Kong e un ex giocatore di Prima Divisione.

Secondo la polizia, il presunto sindacato criminale creava account su diversi siti di scommesse illegali e li distribuiva a conoscenti, alcuni dei quali interni alla comunità calcistica locale. Si ritiene che le scommesse coprissero sia partite estere che locali, e diverse partite locali sarebbero state manipolate. Gli investigatori ipotizzano che l’organizzazione fosse attiva da due o tre anni, con un valore totale delle scommesse raccolte stimato in oltre 6 milioni di dollari di Hong Kong (HK$).

Per il Presidente dell’Ulis, Jean-Luc Moner-Banet, “questo risultato riflette ciò che si può ottenere con una stretta collaborazione. I nostri team di monitoraggio globale, distribuiti in tre hub continentali, lavorano ogni giorno per rilevare attività di scommessa sospette e per supportare chi ha il compito di proteggere lo sport”.

 

Foto di Philipp Katzenberger da Unsplash