Irlanda, da oggi in vigore il nuovo sistema di licenze: gli operatori online passano sotto la Grai

 

Il regolatore irlandese assume pieni poteri sulle scommesse a distanza, in un quadro seguito con attenzione anche a Bruxelles.

Da oggi, 1° luglio 2026, gli operatori di scommesse a distanza attivi in Irlanda transitano formalmente sotto il controllo della Gambling Regulatory Authority of Ireland, la Grai, l’organismo indipendente istituito ai sensi del Gambling Regulation Act 2024. Il passaggio era stato reso possibile dall’ordine di avvio firmato dal ministro della Giustizia, degli Affari Interni e della Migrazione Jim O’Callaghan, entrato in vigore il 5 febbraio scorso, che ha abilitato l’autorità ad accettare e processare le domande di licenza per gli operatori sia a distanza sia in presenza. Lo stesso provvedimento ha attivato i meccanismi di enforcement, vigilanza e gestione dei reclami che sostengono il nuovo impianto regolatorio, oltre ad abrogare normative storiche come il Totalisator Act 1929 e il Betting Act 1931.

Secondo quanto comunicato dal Dipartimento di Giustizia, l’ordine di avvio ha inoltre fatto scattare una serie di misure aggiuntive: il divieto di utilizzare le carte di credito come mezzo di pagamento per il gioco, il divieto di far giocare o impiegare minori da parte dei licenziatari, la possibilità per gli utenti di fissare limiti di spesa sul gioco online o a distanza, l’obbligo per i licenziatari di segnalare all’autorità le attività sospette, obblighi specifici per gli operatori remoti sulla tutela dei minori online, la regolamentazione della gestione dei conti di gioco online, garanzie per i titolari di conto come la possibilità per l’autorità di limitare le somme depositabili presso un licenziatario, e obblighi relativi alla chiusura dei conti e ai rimborsi.

Sul proprio sito, la Grai ha reso noto di essere ora aperta alle domande per le licenze di scommessa in presenza, di scommessa a distanza e di intermediazione per scommesse a distanza, con gli operatori che possono accedere al portale dedicato per avviare la procedura. L’autorità ha inoltre pubblicato una guida ufficiale alla presentazione delle domande, indirizzata agli operatori e ai futuri licenziatari.

Il nuovo quadro normativo ha già attraversato la procedura di verifica europea prevista dalla direttiva 2015/1535, attraverso il sistema Tris della Commissione europea, il meccanismo che consente a Bruxelles e agli altri Stati membri di esaminare le bozze di regolamentazione tecnica prima della loro adozione definitiva. La stessa Grai, in una nota pubblicata sul proprio sito in relazione alla consultazione pubblica sui regolamenti attuativi del Gambling Regulation Act, riguardanti in particolare le tariffe di applicazione, la durata delle licenze e le condizioni aggiuntive, ha confermato l’intenzione di procedere alla notifica formale dei regolamenti alla Commissione europea, agli Stati membri e al pubblico proprio tramite il sistema Tris, definendo tale passaggio un adempimento procedurale standard per le regolamentazioni tecniche, volto a garantire la coerenza normativa in tutta l’Unione europea.

Riguardo alla durata delle licenze, la Grai ha specificato che, sebbene la legge fissi un termine minimo di un anno, l’autorità ha proposto una durata di tre anni, mantenendo comunque la questione sotto osservazione mano a mano che il nuovo quadro regolatorio si consolida.

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