Wsop 2026: nono braccialetto per Mizrachi, Sammartino c’è a 60 left al 5k$!

Michael ‘The Grinder’ Mizrachi conquista il nono braccialetto e suona l’ennesimo acuto alle World Series of Poker, Dario Sammatino cerca il secondo nell’evento #73.

 

Quest’anno non è riuscito a centrare un altro risultato nel suo torneo preferito, il Poker Players Championship, ne ha vinti ben 4. L’anno scorso vinse anche il Main Event diventando l’unico giocatore ad entrare nella Hall of Fame senza il processo di induzione e di nomina classico. Sarà una stagione magra per Michael “The Grinder” Mizrachi? Macché, a soli 45 anni ha raggiunto il nono braccialetto della carriera conquistando il $10.000 Pot-Limit Omaha Championship del 2026 e un premio di $1.350.203. Con questo successo supera i 30 milioni di dollari vinti in carriera ed è, paradossalmente, “solo” 42esimo nella All time money list di The Hendon Mob.

The Grinder obiettivo Hellmuth

Mizrachi entra così a far parte di un ristretto gruppo di soli sette giocatori ad aver vinto almeno nove braccialetti, insieme a Benny Glaser (9), Johnny Moss (9), Doyle Brunson (10), Erik Seidel (10), Johnny Chan (10), Phil Ivey (11) e Phil Hellmuth (17).

“Ovviamente vincere ogni braccialetto è fantastico, vincere il Poker Players Championship quattro volte, vincere il Main Event è pazzesco – ha raccontato a Pokernews Mizrachi – ma ero stanco (cit, Ndr) di vincere il Ppc. Dovevo fare qualcosa di diverso. Quindi quest’anno abbiamo cambiato un po’ le cose. Credo che in questo momento preferirei il Plo al Ppc, solo per avere qualcosa di diverso sulla mia cintura.”

Nonostante i numerosi riconoscimenti, Mizrachi non ha intenzione di abbandonare il tavolo a breve. Anzi, si è posto come obiettivo personale quello di raggiungere il record di 17 braccialetti di Hellmuth: “Dobbiamo raggiungere Hellmuth, no? Quindi questo è l’obiettivo. Stiamo per raggiungere Hellmuth. Abbiamo ancora molta strada da fare… Devo vincere in media due o tre braccialetti all’anno. Spero di vincerne un altro quest’estate, e poi qualcuno in inverno magari alle Bahamas.”

Dalla fine del Day 1 all’Horseshoe e al Paris Las Vegas, Mizrachi ha conquistato un vantaggio considerevole, mantenendolo fino al tavolo finale, dove Jesse Lonis ha brevemente preso il comando dopo aver eliminato Aaron Kupin in un piatto importante. Tuttavia, proprio quando Lonis sembrava sul punto di staccarsi, Mizrachi ha affrontato “The Gorilla” nel piatto più grande del torneo.

Da lì, Mizrachi ha liquidato rapidamente il tavolo finale, eliminando Toby Joyce, Lonis, Ian Matakis e Martin Zamani in una serie di scontri che si sono conclusi tutti a suo favore prima della fine del Day 3.

Con circa l’80% delle chip in gioco contro Michael Hahn e Zarvan Tumboli all’inizio del Day 4, sembrava solo questione di tempo prima che “The Grinder” portasse a termine il lavoro.

Mizrachi ha continuato a esercitare pressione e a logorare Hahn e Tumboli, ma entrambi i giocatori sono riusciti a raddoppiare ancora una volta prima che Mizrachi riuscisse a eliminare Hahn al terzo posto con una coppia di jack non migliorata.

Nonostante il considerevole svantaggio in termini di chip, il testa a testa tra Tumboli e Mizrachi si è rivelato molto combattuto, con Tumboli che ha ridotto notevolmente il distacco dopo aver vinto con un full house contro un full house più freddo.

Tumboli, tuttavia, non è riuscito a superare Mizrachi che nella mano finale ha centrato il river per chiudere una scala, assicurandosi il suo nono braccialetto d’oro e aggiungendo un altro capitolo alla sua storia. Una delle carriere più straordinarie nel mondo del poker.

Sammartino c’è ancora al 5k 6-max!

Foto Jess Beck Wsop

Un torneo da 1.018 iscritti e 348 qualificati dopo il day 1 nell’Event #73 WSOP 2026, 5.000$ 6-handed No-Limit Hold’em. Tuttavia, dopo i due livelli di registrazione tardiva, il torneo va in archivio con 1.402 paganti. In 388 si sono aggiunti (oppure hanno usufruito dell’unico re-entry a disposizione), per un prizepool da 6,44 milioni di dollari distribuito su 211 posti a premio.

Dei nostri sette alfieri presenti a fine day 1, solo in tre sono riusciti a superare la bolla na Mario Colavita è uscito 123esimo per 9.971$, e Danilo Donnini 113esimo per 10.531$.

In gioco solo, si fa per dire, Dario Sammartino, che ha intrapreso un Day 2 di quelli memorabili, trasformando i 143.000 gettoni di inizio day 2 in uno stack da 1.665.000. Ripartirà 13esimo su 60 left e ha sfiorato la top ten. Per tutti oltre 13mila dollari in tasca e alla prima eliminazione si scatta oltre i 16mila. Il winner, però, si porta a casa 979mila bigliettoni oltre al Wsop bracelet.

Da segnalare Josh Arieh (1M), Ben Pollak (750k), Jesse Lonis (575k) e l’ex campione di EPT Sanremo Andrey Pateychuk (557k).

Foto cover Regina Cortina @Wsop