Fine del monopolio online dal 2027, licenze aperte, tetti ai depositi per fascia d’età e blocco dei pagamenti verso i siti illegali.
Il Governo austriaco compie il passo più importante nella regolazione del gioco degli ultimi ventisei anni. I partiti della coalizione di maggioranza, ÖVP, SPÖ e Neos, hanno raggiunto l’accordo sul nuovo Glücksspielgesetz, il disegno di legge che ridisegna l’intero assetto del mercato, trasmesso oggi alla fase di consultazione pubblica. L’impianto normativo poggia su due pilastri: la liberalizzazione del comparto online attraverso un sistema aperto di concessioni e il rafforzamento sostanziale delle misure di tutela dei consumatori e di contrasto all’offerta illegale. L’attuale concessione esclusiva per il gioco online scade il 30 settembre 2027, e il nuovo quadro è pensato per entrare in vigore contestualmente a quella data.
La principale novità riguarda il superamento del regime monopolistico nel comparto digitale. Dal 1° ottobre 2027, il mercato sarà aperto a tutti gli operatori in possesso dei requisiti previsti dalla legge: essere una società di capitali dotata di consiglio di sorveglianza, disporre di sistemi di compliance efficaci in materia di antiriciclaggio e gioco responsabile, e dimostrare un capitale sociale minimo di 10 milioni di euro. Il progetto introduce però una condizione preliminare rilevante: per accedere al nuovo sistema concessorio, gli operatori dovranno cessare qualsiasi offerta di gioco online non autorizzata già dal 1° gennaio 2027. Questa cosiddetta “cooling-off phase” funzionerà come filtro di ingresso: chi rispetterà la scadenza potrà partecipare all’assegnazione delle nuove licenze, chi continuerà a operare illegalmente dopo tale data sarà escluso dal mercato per almeno 18 mesi, termine che salirà a 24 mesi dal 1° gennaio 2030. Per lotterie e casinò terrestri il sistema resterà sostanzialmente invariato, con le concessioni per le case da gioco confermate nel numero di 13, raggruppabili in pacchetti in base alla distribuzione territoriale della popolazione, al potenziale turistico delle aree interessate e alla sostenibilità economica degli operatori.
Tra le condizioni più stringenti introdotte dalla riforma vi è l’obbligo di regolarizzare integralmente le pendenze fiscali e le controversie aperte con i giocatori prima di poter ottenere una concessione. L’obbligo si estende non solo alla società richiedente ma all’intero gruppo societario e ai marchi utilizzati, per impedire che debiti o contenziosi vengano aggirati attraverso trasferimenti di attività tra società dello stesso gruppo. Secondo il Governo, la misura consentirà di tutelare oltre ventimila giocatori che attendono ancora la definizione delle proprie azioni giudiziarie.
Sul fronte del contrasto al mercato illegale, il disegno di legge introduce un sistema articolato di blocco dei pagamenti. Le banche e i prestatori di servizi di pagamento operanti in Austria dovranno bloccare i trasferimenti verso gli Iban inseriti in una blacklist predisposta dall’amministrazione finanziaria. Potranno essere disposti, tramite provvedimenti amministrativi, l’interruzione dei rapporti commerciali tra operatori illegali e circuiti internazionali come Visa e PayPal, nonché misure di oscuramento che coinvolgeranno soggetti come Cloudflare, Amazon Web Services e i motori di ricerca, obbligati a impedire l’accesso alle piattaforme non autorizzate dal territorio austriaco.
Sul versante della protezione dei consumatori, la riforma introduce un registro centrale delle esclusioni valido per tutte le forme di gioco, ad eccezione delle lotterie, che raccoglierà sia le autoesclusioni volontarie sia quelle disposte dagli operatori e sarà condiviso tra tutti i concessionari. Vengono introdotti anche limiti obbligatori ai depositi differenziati per fascia d’età: i giocatori tra i 18 e i 26 anni potranno versare al massimo 250 euro alla settimana, mentre per gli over 26 il tetto mensile sarà di 1.680 euro, aumentabile solo dimostrando adeguata capacità economica e accettando un monitoraggio rafforzato del comportamento di gioco. La riforma interviene inoltre sul funzionamento degli apparecchi, terrestri e online: il tempo minimo tra uno spin e l’altro sarà raddoppiato a due secondi, la puntata massima scenderà a 5 euro, dimezzata rispetto all’attuale, mentre il limite massimo di vincita rimarrà invariato a 10.000 euro. Dopo 90 minuti consecutivi di gioco scatterà una pausa obbligatoria, accompagnata da informazioni sui rischi connessi al gioco d’azzardo. Il progetto prevede contestualmente la rimozione del divieto di jackpot sugli apparecchi, misura che il Governo ritiene necessaria per rendere l’offerta legale più competitiva rispetto a quella illegale.
Con l’invio in consultazione pubblica prende ora avvio il confronto con istituzioni, operatori e soggetti portatori di interesse. Al termine della fase osservativa, il testo sarà presentato al Parlamento per l’approvazione definitiva. Se il percorso legislativo si concluderà nei tempi previsti, l’Austria abbandonerà uno degli ultimi modelli monopolistici europei nel gioco online, adottando un sistema di licenze aperto già consolidato in diversi altri Paesi dell’Unione, con al centro la tutela dei consumatori e il contrasto all’offerta non autorizzata.
Credit foto : Wikipedia







