Vigilanza al Casinò Sanremo, la protesta dei Cobas: ‘Rispettare contratto e risolvere problematiche’

L’organizzazione sindacale Cobas chiede al nuovo gestore del servizio vigilanza al Casinò Sanremo di rispettare quanto prevede il contratto e di risolvere le problematiche evidenziate.

 

Nuova gestione, da fine febbraio, del servizio vigilanza al Casinò Sanremo, una gestione che suscita però le rimostranze del sindacato Cobas. In una lettera indirizzata alla società di Ventimiglia che si è aggiudicata l’appalto del servizio, il coordinatore territoriale Vigilanza privata dei Cobas Lavoro privato Maurizio Incandela e il coordinatore nazionale Cobas Lavoro privato Antonio Pesce segnalano infatti di essere stati informati di “alcune criticità riguardanti l’organizzazione del lavoro e l’applicazione degli istituti contrattuali che richiedono un urgente riscontro da parte di codesta Società”.

In particolare, i prospetti dei turni di servizio vengono consegnati con cadenza esclusivamente settimanale, nonostante, vista la stabile assegnazione alla medesima postazione, sarebbe possibile una programmazione più ampia delle turnazioni; nei prospetti dei turni non vengono indicati i giorni di riposo programmati né i permessi fruiti; le giornate di assenza per permessi ai sensi della Legge n. 104/1992 non risultano riportate nei prospetti di servizio, con conseguente mancanza di trasparenza nella pianificazione dell’orario di lavoro; a decorrere dal 28 febbraio 2026 non risulterebbe più corrisposta l’indennità sostitutiva di mensa, senza siano state fornite motivazioni o comunicazioni in merito”. Inoltre, “a seguito del cambio di appalto, potrebbe non essere riconosciuto il premio di produzione previsto per il mese di marzo 2027″.
Il sindacato chiede dunque un riscontro scritto e, se ci sono i presupposti, di “procedere all’immediata regolarizzazione delle condizioni economiche e organizzative” del lavoratore che ha segnalato le circostanze.
“In mancanza di un sollecito riscontro, entro 7 giorni”, il sindacato si riserva di “tutelare il proprio iscritto nelle sedi competenti, anche mediante il coinvolgimento degli organi ispettivi”.

Non solo: c’è anche la questione del fatto che il “contratto collettivo nazionale di lavoro non contempla, quale ordinaria modalità di organizzazione dell’orario di lavoro, la prestazione resa mediante turni spezzati”, come sta invece accadendo in maniera reiterata, “dovendo la stessa essere articolata in un’unica soluzione, salvo i casi tassativamente previsti dalla disciplina contrattuale”. L’organizzazione sindacale dunque “invita e diffida codesto Istituto di vigilanza a cessare immediatamente tale condotta, in quanto contraria ai dettami del Ccnl”.

 

 

foto tratta dal sito del Casinò di Sanremo