Scaduto il periodo trimestrale di permanenza a Bruxelles delle nuove norme della Francia in materia di protezione dei giocatori bannati da casinò e club di gioco.
Via libera della Commissione europea a Bruxelles dei due provvedimenti relativi al gioco e in particolare alla protezione dei giocatori bannati, inviati dalla Francia per il consueto trimestrale di stand still, scaduto senza che siano state presentate osservazioni o pareri.
IL PRIMO ATTO – Il primo è relativo a una modifica dei requisiti tecnici per l’interrogazione del database delle persone a cui è vietato giocare d’azzardo, ai sensi dell’articolo L320-9 del Codice di Sicurezza Interna. Il presente progetto di decisione introduce due modifiche rispetto alla precedente versione dei requisiti tecnici per gli operatori autorizzati: una modifica principale di natura funzionale, dovuta all’eliminazione del paese di nascita dalla nuova carta d’identità nazionale francese. Ciò, si legge nella notifica, rende obsoleto l’utilizzo del database Insee (Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici) dei comuni e delle contee francesi, che veniva utilizzato come informazione di risposta fornita agli operatori per l’interrogazione del database delle persone a cui è vietato giocare d’azzardo. Il comune, senza l’utilizzo di un database, è ora integrato da due campi aggiuntivi: il secondo e il terzo nome.
In secondo luogo, una modifica della tecnologia per l’interrogazione del database delle persone a cui è vietato giocare d’azzardo, passando da una soluzione basata su Dns a un’Api.
Questo progetto mira a rafforzare la tutela dei giocatori banditi, tenendo conto delle modifiche amministrative al documento di identificazione più comunemente utilizzato. Rientra nella missione regolamentare dell’Anj in materia di tutela dei giocatori.
IL SECONDO ATTO – Volato a Bruxelles e pronto per tornare all’Autorité nazionale des jeux anche il progetto di decisione dell’Anj relativo alle procedure funzionali e tecniche per le interrogazioni del database dei giocatori banditi da parte di casinò e sale da gioco. Questo progetto di decisione introduce due modifiche relative alle interrogazioni del database dei giocatori banditi da parte di casinò e sale da gioco: una modifica principale di natura funzionale dovuta all’eliminazione dell’indicazione del paese di nascita dalla nuova carta d’identità nazionale francese, che rende obsoleto l’utilizzo del database di riferimento Insee dei comuni e delle contee francesi, precedentemente utilizzato nel database dei giocatori banditi. D’ora in poi, negli elementi di risposta alla richiesta durante una ricerca, il comune, senza utilizzare un database di riferimento, sarà integrato da due campi aggiuntivi: il secondo e il terzo nome.
In secondo luogo, un’evoluzione della tecnologia per l’interrogazione del database dei giocatori banditi, basata su un’Api.
Questo progetto mira a rafforzare la tutela dei giocatori a cui è stato vietato di giocare, tenendo conto dell’evoluzione amministrativa del documento di identità più comunemente utilizzato. Esso pure, si specifica, rientra nella missione di regolamentazione dell’Anj in materia di tutela dei giocatori.
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