L’analista di gaming Mauro Natta torna a sottolineare l’importanza di analizzare a fondo la natura giuridica delle entrate dei casinò.
di Mauro Natta
Probabilmente qualcuno mi ha letto o ascoltato però mi capita spesso che mi si chieda, forse come provocazione, quale è l’elemento maggiormente rilevante nel parlare di case da gioco.
La risposta sempre seguente al fatto che si tratta esclusivamente della mia personale convinzione e non di una regola in quanto non mi sento adatto al ruolo: la considerazione della natura giuridica delle entrate che dalla gestione derivano al concedente che non può essere se non l’ente pubblico, nel caso del Casinò di Saint Vincent, la Regione.
Premesso che la natura giuridica alla particolare entrata viene stabilita dalla legge, dalla collocazione nel bilancio regionale e dal contenuto del disciplinare che regola i rapporti economico e non tra Regione Valle d’Aosta e gestione, inizio sempre con un ragionamento agevolmente condivisibile: se il fisco non crede alla tua dichiarazione dei redditi ti fa un accertamento non sul fatto che le detrazioni sono state calcolate con una percentuale errata bensì su una somma difficile da considerare congrua. Vuoi per il tenore di vita o per altro l’Ufficio delle entrate pretende di conoscerne di più.
Allora vi e mi chiedo se è più importante il calcolo del X percento su una certa somma o se questa è esatta; non ho dubbi sul fatto che la corrispondenza al vero di quest’ultima è l’elemento più importante. Continuo con un fatto certo e cioè che negli Usa per verificare il risultato del tavolo si basano sul vantaggio del banco e che l’acquisto di gettoni è possibile solo al tavolo dove si gioca e non anche alla cassa di sala come avviene in Italia.
Qui si potrebbe applicare un identico metodo ma arricchito da un rapporto tra mance ed introito del singolo tavolo sempre basato sul vantaggio del banco. Che vado a dimostrare per l’ennesima volta, magari piace o forse è solo per far finta di approfondire il tema.
Mi pare che l’esempio seguente sia utile allo scopo: il vantaggio del banco nella roulette francese è del 2,7% e in quella americana, con un numero in più (doppio zero), del 5,4%.
È teoricamente e statisticamente più facile vincere alla roulette francese, quindi tante che la mancia corre sulla vincita se ne possono trarre i risultati.
Tornando alla domanda, non posso che rispondere l’interesse primario che il fattore (entrate da gioco soggette a ripartizione con il concedente) sia esatto e non che il conteggio relativo alla percentuale applicata lo sia stato correttamente usato; il che mi pare logico e perfettamente da condividere.
Quanto precede ritengo possa motivare la mia risposta che, come anticipato mi pare anche condivisibile in toto, premessa compresa. Ora concludo con la risposta che avrei dato a chi, abbastanza introdotto nell’argomento e non certamente solo per avermi forse letto: il più rilevante compito consiste, lo ripeto a mio personale avviso, nel controllo della regolarità del gioco e degli incassi.
foto di Ben Lambert su Unsplash







