All’ippodromo Snai San Siro di Milano la tappa italiana 2026 della UAE President Cup, circuito internazionale riservato ai purosangue arabi, si è decisa nelle ultime falcate. RB Burn The Bill, unica femmina al via, ha piegato Lino, battistrada dalla partenza, diventando la prima cavalla ad aggiudicarsi la corsa in Italia. La grigia di quattro anni, in sella Mickael Forest e allenata in Francia da François Rohaut, ha conquistato la prova di Gruppo 1 da 300.000 euro disputata domenica 21 giugno sui 2100 metri della nuova pista in sabbia.
Una corsa decisa nelle ultime falcate
L’edizione 2026 ha segnato il debutto della corsa milanese nel rango di Gruppo 1, dopo gli upgrade progressivi che dal 2017 ne avevano fatto una listed, poi un Gruppo 3 nel 2019 e un Gruppo 2 nel 2020. Il montepremi da 300.000 euro ha richiamato a San Siro il meglio dei purosangue arabi in attività, con dieci partenti al via sui 2100 metri della pista in sabbia. Il favorito della vigilia, Moshrif, alla prima uscita dopo il Kahayla Classic di fine marzo a Meydan, ha chiuso sesto.
Davanti la corsa l’ha condotta a lungo Lino, in sella Ioritz Mendizabal, prima di cedere all’attacco finale di RB Burn The Bill per appena un’incollatura. Al terzo posto si è piazzato Al Zeer, con AA Lahab quarto e il miglior italiano Altajani Vdc, montato da Dario Di Tocco, quinto al traguardo. Il tempo finale è stato di 2’22″1.
RB Burn The Bill, dal Texas a San Siro
La vincitrice è una quattro anni allevata negli Stati Uniti da Dianne K. Waldron e acquistata dal saudita Mohammed Alhuzami. Non piazzata al debutto, la grigia ha poi collezionato quattro vittorie consecutive, l’ultima delle quali nell’ottobre 2025 nelle Texas Arabian Stallion Stakes, Gruppo 2, a Lone Star. Il trasferimento in Francia sotto la guida di Rohaut aveva prodotto un sesto posto nel Prix Nefta, Gruppo 2, in aprile a La teste de Buch, prima della trasferta milanese che ne ha consacrato il salto di categoria.
Per il tecnico transalpino si tratta della seconda affermazione nella corsa italiana dopo quella ottenuta nel 2024 con Ska de l’Aigle. Fra i fantini, Mickael Forest porta il proprio nome nell’albo d’oro al fianco di interpreti come Andrea Fresu, Ioritz Mendizabal e Cristian Demuro, vincitori delle edizioni precedenti.
Quinta tappa di un circuito globale
La prova milanese è stata la quinta tappa stagionale della UAE President Cup 2026, dopo gli appuntamenti già disputati in Tunisia, Stati Uniti, Francia e Svezia. Il calendario internazionale prevede altre quattordici corse, con la finale fissata per il 20 novembre in Arabia Saudita. Quattro i continenti coinvolti (Africa, America, Asia ed Europa) in un programma giunto alla 33ª edizione grazie al contributo economico degli Emirati Arabi Uniti, che dal 1994 sostengono il circuito a tutela e promozione della razza araba.
La sede italiana, dopo la parentesi capitolina del 2025 con la vittoria di HM Alchahine all’ippodromo delle Capannelle, è tornata a Milano confermando San Siro come tappa di riferimento del circuito in Europa. La nuova pista in sabbia, inaugurata da Snaitech a corredo del piano di rilancio dell’impianto meneghino, ha ospitato per la prima volta una corsa di Gruppo 1 riservata ai purosangue arabi.
Ordine d’arrivo e distacchi
UAE President Cup 2026 (Gruppo 1, 300.000 euro, 2100 metri pista in sabbia):
- RB Burn The Bill (53 kg, M. Forest)
- Lino (58 kg, I. Mendizabal)
- Al Zeer (58 kg, A.M. Al Qayadi)
- AA Lahab (58 kg, S. Hitchcott)
- Altajani Vdc (58 kg, D. Di Tocco)
- Moshrif (58 kg, M. Guyon)
- Delirio (58 kg, D. Vargiu)
- Galateo (55 kg, A. Orani)
- Buraak (58 kg, C. Demuro)
- Orlando Go (58 kg, Giov. Angius)
Distacchi: 1 – incollatura – corta testa – ½ – 1¼ – 7 – corta incollatura – 9 – lontano. Tempo: 2’22″1.






