Hardwicke Stakes 2026, Giavellotto vince a Royal Ascot con Murphy

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Affermazione di prestigio per il turf italiano sul palcoscenico di Royal Ascot. Sabato 20 giugno 2026 Giavellotto, figlio di Mastercraftsman portacolori della Scuderia La Tesa dei signori Franchini, ha conquistato le Hardwicke Stakes, corsa di Gruppo 2 sulla distanza dei 2.400 metri. In sella il fantino Oisin Murphy, allenamento affidato a Marco Botti, condotta gestita con lucidità sino all’attacco risolutivo negli ultimi metri.

Una corsa risolta nel finale con accelerazione progressiva

Il cavallo ha costruito il successo con una condotta gestita senza forzature, lanciando l’affondo decisivo nel rettilineo conclusivo. L’accelerazione prodotta negli ultimi metri ha consentito al portacolori della scuderia lombarda di emergere con autorità sul traguardo, in una prova che conferma il valore del soggetto tra i fondisti di riferimento del panorama internazionale.

Alle spalle del vincitore si è piazzata Kalpana, data tra le favorite della vigilia e già battuta lo scorso anno proprio da Giavellotto. Terza posizione per Goliath, fondista di rango già vincitore in carriera delle King George, la corsa che potrebbe rappresentare il prossimo obiettivo del cavallo allenato da Botti.

Il segno di Oisin Murphy nella tattica di gara

Determinante l’interpretazione tattica di Murphy, che ha amministrato Giavellotto senza anticipare i tempi, accompagnandolo nella fase centrale della corsa per poi affidarsi alla progressione finale del cavallo. Il cambio di passo nel rettilineo conclusivo si è tradotto in un’accelerazione netta, decisiva per piegare la resistenza delle due rivali in un duello risolto nelle ultime falcate.

Hardwicke Stakes, l’eredità del turf italiano

L’albo d’oro delle Hardwicke Stakes lega il successo di Giavellotto a una tradizione consolidata per i colori italiani. Negli anni Settanta la corsa di Ascot fu conquistata da Ortis e Orange Bay, entrambi vincitori del Derby Italiano e appartenenti all’allevamento di Carlo Vittadini, figura storica del turf nazionale. Alla memoria di Vittadini è intitolata la corsa in programma il giorno successivo all’ippodromo di San Siro, in una coincidenza di calendario che rafforza la portata simbolica del risultato di Ascot.

Prossimo obiettivo, le King George di fine luglio

Per Giavellotto, già quarto in carriera nell’Arco di Trionfo, il successo nelle Hardwicke Stakes apre a un possibile ingaggio sullo stesso tracciato di Ascot a fine luglio, in occasione delle King George VI and Queen Elizabeth Stakes, prova di Gruppo 1 e appuntamento di vertice della stagione fondista europea. La scelta resta in capo allo staff tecnico della Scuderia La Tesa e all’allenatore Marco Botti, che valuteranno la condizione del cavallo nelle settimane successive alla trasferta inglese.

 

(Foto: Grandeippicaitaliana.it)