Il Tar del Lazio rinvia a novembre la trattazione di una causa sulla classificazione degli ippodromi: la relazione istruttoria è stata depositata dopo il termine previsto.
“La relazione istruttoria, predisposta dall’amministrazione resistente, in adempimento dell’ordinanza collegiale n. 7098/2026, è stata depositata oltre il termine previsto come eccepito dall’avvocato di parte ricorrente nel corso della discussione tenutasi all’udienza del 17 giugno 2026.”
Lo rileva il Tar Lazio, nell’ordinanza con cui rinvia “la trattazione della causa al 25 novembre 2026 al fine di consentire alla parte ricorrente di esercitare il proprio diritto di difesa“.
A presentare il ricorso al Tar, per chiedere l’annullamento del decreto del Masaf del 16 dicembre 2024 di classificazione degli ippodromi in attività, come pure di quello di approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2025, comprensivo del montepremi e degli stanziamenti” del 23.12.2024, nella parte in cui non prevede la determinazione del finanziamento economico spettante a ogni singolo ippodromo e il relativo allegato, come pure di due decreti recanti rispettivamente la modifica al calendario delle corse ippiche per l’anno 2024 e il secondo, a firma del sottosegretario di Stato, sui criteri e le modalità per la classificazione degli ippodromi in attività, era stata la società Nord Est Ippodromi Spa.
Appuntamento dunque a fine novembre per il prosieguo dell’esame del ricorso.







