Verheyen: ‘Commissione Ue, verifiche in corso su app store su accesso a gambling da parte dei minori’

La vice presidente esecutiva della Commissione europea, Henna Maria Virkkunen, annuncia controlli in corso sugli app store in merito a gioco in denaro e minori.

 

“La Commissione europea sta esaminando gli app store per verificare, tra l’altro, l’efficacia delle misure adottate per impedire ai minori di accedere ad app soggette a restrizioni di età, come le app di gioco d’azzardo.” Lo rende noto la vice presidente esecutiva della Commissione europea, Henna Maria Virkkunen, in risposta a una interrogazione dell’eurodeputata tedesca del Partito popolare europeo Sabine Verheyen sulla promozione di servizi di gioco d’azzardo online non autorizzati da parte di creatori di contenuti.

Nella risposta, si sottolinea che “la Commissione è a conoscenza del problema della pubblicità occulta sulle piattaforme online, nonché della promozione di prodotti illegali online. ” e che “il Digital Services Act impone alle piattaforme online di fornire un meccanismo di notifica e intervento di facile utilizzo che consenta agli utenti di segnalare contenuti, comprese le pubblicità, che ritengono illegali. Inoltre, le piattaforme online di grandi dimensioni e i motori di ricerca online di grandi dimensioni sono tenuti a valutare e mitigare diligentemente i rischi sistemici relativi ai loro servizi, compresi i rischi riguardanti la diffusione di contenuti illegali.

Le linee guida sulla protezione dei minori previste dal Dsa chiariscono che i minori non devono essere esposti a pubblicità di prodotti che potrebbero avere un impatto negativo sulla loro privacy, sicurezza e incolumità, e che qualsiasi contenuto commerciale deve essere chiaramente etichettato come tale.
La protezione dei minori in quanto consumatori è anche una priorità del prossimo Digital Fairness Act, che affronterà questioni come il marketing sleale tramite influencer. La Commissione sta monitorando attentamente le piattaforme online di grandi dimensioni e i motori di ricerca online di grandi dimensioni. Ad esempio, la Commissione ha adottato conclusioni preliminari nei confronti del fornitore di Facebook e Instagram per non aver apparentemente fornito agli utenti un meccanismo di notifica e intervento semplice e di facile accesso”.

Infine, “la Commissione ha inoltre recentemente avviato un procedimento formale contro il fornitore di Snapchat per sospetti relativi, tra l’altro, alla mancata gestione dei rischi connessi alla promozione di prodotti vietati o soggetti a restrizioni di età ai minori”.

 

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