La Korea Communications Standards Commission ha bloccato 1.280 siti di scommesse sportive illegali in vista dei Mondiali 2026 e continua il divieto al live betting.
I Mondiali al via oggi hanno lanciato l’allarme sulle scommesse illegali. Dall’Olanda alla Francia anche nell’Oriente del Mondo, in particolare in Corea del Sud, l’autorità di regolamentazione delle comunicazioni ha lanciato un’operazione contro siti di bookmaker senza licenza a caccia di puntate sulle proprie piattaforme. Con un’operazione sola l’authority coreana ha bloccato ben 1.280 siti di scommesse sportive “illegali” e chiudendo i relativi account in vista dei Mondiali di calcio FIFA 2026.
L’azione preventiva non solo nel calcio
La Korea Communications Standards Commission ha dichiarato che la misura è in parte preventiva e mira a evitare danni al pubblico, dato che si prevede un aumento delle attività di scommesse durante il torneo.
Come in Francia, anche in Corea del Sud si prevede un’impennata delle scommesse sportive illegali durante i Mondiali che dureranno circa sei settimane e mezzo, fino alla finale del 19 luglio. L’azione è volta a limitare l’accesso prima che il torneo entri nel vivo e crei maggiori opportunità per le attività di scommesse illegali.
Si ritiene che i siti interessati dai provvedimenti di correzione offrano scommesse non solo su calcio e baseball, sport che la commissione ha definito popolari, ma anche su arti marziali miste (UFC), pugilato e hockey su ghiaccio. La commissione ha affermato che, laddove le scommesse su uno sport siano già offerte da servizi nazionali legalmente autorizzati, è consentito scommettere su tali eventi.
In Corea no al live betting
La commissione ha messo in guardia contro l’utilizzo di siti di scommesse sportive non autorizzati, affermando che incoraggiano gli scommettitori a utilizzare le funzioni di scommesse live che consentono quote fluttuanti durante lo svolgimento di una partita. Al contrario, i servizi di scommesse sportive legali in Corea del Sud chiudono le scommesse prima dell’inizio di una partita.
Una bella limitazione per i book legali, però, col rischio che gli scommettitori non si fermino e vadano a cercare queste quote proprio nei mercati grigi.
I controlli continuano
L’autorità di controllo delle comunicazioni ha anche avvertito che alcuni siti non autorizzati potrebbero sfruttare l’interesse del pubblico per i Mondiali di calcio rubando i fondi depositati dagli scommettitori. Tale preoccupazione ha reso più urgente l’azione del governo con l’avvicinarsi del torneo e il previsto aumento dell’interesse per le scommesse.
L’autorità di regolamentazione ha affermato che continuerà a collaborare con altri enti, tra cui la Commissione nazionale per il controllo del gioco d’azzardo, per monitorare i siti di scommesse sportive illegali durante i principali eventi sportivi. L’obiettivo dichiarato è ridurre il numero di siti che offrono scommesse non autorizzate e mantenere un’attività di controllo attiva per tutta la durata della competizione.
Nei primi 5 mesi 5.279 casi di scommesse illegali
Da gennaio all’8 giugno, l’autorità di regolamentazione delle comunicazioni ha gestito 5.279 casi relativi a provvedimenti correttivi contro siti di scommesse sportive illegali. Inoltre, martedì, la commissione ha dichiarato di aver gestito rispettivamente 43.718 e 69.350 casi di questo tipo nel 2025 e nel 2024.
Questi numeri suggeriscono una strategia di contrasto coerente, piuttosto che una campagna lampo. Mentre i Mondiali di calcio sono in corso, l’organismo continua a reprimere questi siti, sottolineando al contempo i pericoli delle piattaforme di scommesse non autorizzate.







