Agic: ‘Riordino gioco fisico resta priorità, no a ulteriori rinvii’

L’Associazione gioco e intrattenimento in concessione ribadisce che il riordino del gioco retail resta una priorità e assicura il suo impegno a un confronto istituzionale costruttivo.

 

Finalizzare la riforma del gioco, dopo l’intervento sul gioco a distanza, con l’approvazione del decreto di riordino del gioco fisico rappresenterebbe la scelta più efficace per completare il percorso di modernizzazione previsto dalla delega fiscale. Il conseguente avvio delle gare per il rinnovo delle concessioni terrestri consentirebbe il pieno raggiungimento degli obiettivi di interesse pubblico e la stabilizzazione della filiera industriale.”

Lo sottolinea in un post su Linkedin l’Associazione gioco e intrattenimento in concessione, Agic, secondo la quale “la posta in gioco è alta. Le ultime stime sul mercato illegale parlano di oltre 30 miliardi di raccolta che sfuggono allo Stato, mentre il gettito erariale segna un calo di 250 milioni nel 2025, con una perdita già di 101 milioni nei soli primi tre mesi del 2026. Senza regole certe e aggiornate, questo divario è destinato ad allargarsi”.
Secondo Agic “il riordino dovrebbe garantire alle aziende del comparto una pianificazione industriale di lungo periodo, che permetta di continuare ad investire in innovazione e sicurezza, e di implementare la funzione di presidio a sostegno della legalità nei confronti dei consumatori e degli esercenti.
La frammentazione normativa prodotta nel tempo da regolamenti regionali e comunali disomogenei è uno dei principali nodi irrisolti del settore. Il riordino avrebbe dovuto accompagnare il rinnovo delle concessioni con nuovi requisiti di qualificazione degli operatori, rafforzando gli strumenti di contrasto all’offerta illegale. In assenza di un intervento organico, il legislatore ricorre da quasi dieci anni a proroghe successive — una situazione che non favorisce né gli investimenti né l’innovazione”.

Da parte sua Agic “è pronta a fare la sua parte, contribuendo in modo costruttivo al confronto istituzionale. Il riordino del gioco fisico resta una priorità che non può essere ulteriormente rinviata“.

 

Foto di Maksym Kaharlytskyi su Unsplash