Mozione Avs alla Camera: ‘Riordino, pubblicità e tassazione gioco, Governo intervenga’

Alleanza verdi e sinistra presenta una mozione alla Camera chiedendo stringenti impegni al Governo in materia di gioco pubblico.

 

Nuova e ulteriore mozione, alla Camera dei deputati, in materia di gioco pubblico, mentre viene fissata la tempistica per la discussione di quelle già presentate.
La nuova mozione è a firma dei deputati di Allenza verdi e sinistra Zanella, Bonelli, Borrelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari, Piccolotti e Zaratti e chiede impegni stringenti al Governo sul settore, tra riordino gioco, divieto di pubblicità, tassazione.

Ecco il testo integrale degli impegni chiesti al Governo:

1) ad assumere iniziative volte a definire un quadro normativo omogeneo a livello nazionale salvaguardando, al contempo, la possibilità per regioni ed enti locali di intervenire con normative e regolamenti sull’offerta del gioco nel proprio territorio;

2) ad adottare iniziative normative per ripristinare il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo senza deroghe, al fine di evitare che l’offerta e gli operatori del gioco d’azzardo siano presenti, in qualsiasi forma, sui media, anche mettendo fine all’uso di testimonial e alla pubblicità pervasiva durante gli eventi sportivi;

3) ad adottare iniziative normative per introdurre una tassazione sugli extraprofitti delle aziende del settore (cosiddetta Windfall Tax) e destinare il relativo gettito al Fondo nazionale per le dipendenze patologiche, alla sanità pubblica e a tutte le istituzioni preposte e/o coinvolte nelle attività di contrasto alla ludopatia;

4) a respingere qualsiasi richiesta da parte degli enti territoriali di compartecipazione al gettito delle slot e delle Vlt, che avrebbe il solo effetto di pregiudicare l’indipendenza delle istituzioni regionali e locali rispetto al dilagante fenomeno e di creare un conflitto tra l’esigenza di tutelare il diritto alla salute dei cittadini e il bisogno di aumentare le entrate, tanto più laddove la situazione economico-finanziaria delle istituzioni è più grave;

5) a garantire il diritto all’accesso ai dati sulla diffusione del gioco d’azzardo nel nostro Paese e a conferire maggiore trasparenza alla diffusione dei dati disaggregati a livello comunale, al fine di conoscere l’evoluzione del settore, intervenire in maniera più puntuale sull’offerta sul territorio e valutare l’efficacia dei provvedimenti promossi dagli enti locali;

6) ad adottare iniziative per ricostituire presso il Ministero della salute l’Osservatorio per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo al fine di scongiurare l’istituzione, al suo posto, di una Consulta permanente dei giochi pubblici presso il Ministero dell’economia, con la presenza dei rappresentanti della filiera dell’azzardo, che rappresenterebbe un deciso passo indietro rispetto a una conquista che sembrava acquisita;

7) ad assumere iniziative normative volte a prevedere la redazione annuale di un bilancio sociale dell’azzardo, da sottoporre al Parlamento, che misuri i costi reali a carico dello Stato, con particolare riferimento a quelli sanitari, sociali, giudiziari e di contrasto all’illegalità.

 

foto tratta dalla pagina Facebook di Luana Zanella