Il consigliere Antonio Mastrovincenzo del Partito democratico, durante il Consiglio regionale Marche del 9 giugno attacca la legge regionale del 2023 che ha ridotto le distanze degli apparecchi da gioco rispetto ai luoghi sensibili.
Il gioco torna al centro del dibattito politico nel Consiglio regionale delle Marche con l’interpellanza numero 27 discussa in aula 9 giugno su iniziativa dei consiglieri Mastrovincenzo, Mancinelli, Caporossi, Nobili, Ruggeri, Seri, Catena, Cesetti, Piergallini, Vitri “Politiche regionali in materia di contrasto del gioco d’azzardo”. Nodo centrale della discussione è stato la legge regionale numero 13 del 2023 che ha ridotto la distanze degli apparecchi da gioco dai luoghi sensibili da 500 metri ai 300 metri nei comuni con più di 5.000 abitanti, dai 300 ai 200 metri nei comuni con meno di 5.000 abitanti.
A prendere per primo la parola è stato il consigliere Antonio Mastrovincenzo del Partito Democratico (opposizione) che ha sottolineato: “Questa interpellanza riguarda un tema già trattato più volte in questa legislatura e in quelle passate. I dati ufficiali del Ministero dell’Economia elaborati da Libera dicono che nel 2025 si è giocato nelle Marche una cifra di oltre 4 miliardi di euro, con un incremento del 7% su 2024 quando la cifra era di 3,8 miliardi di euro. In media nelle Marche si spendono per il l’anno per abitanti, bambini compresi”.
Dopo aver sottolineato alcuni dati che evidenziano come la provincia di Ancona sia quella in cui si è giocato di più Mastrovincenzo ha aggiunto che “serve una svolta immediata e radicale e anche la Regione deve fare la sua parte rivedendo la legge del 2023 e difendendo le persone a rischio di pendenza. Non è accettabile che interi quartieri diventino casinò a cielo e aperto, non è accettabile che la disperazione diventi un modello di business, non è accettabile che lo Stato consideri il gioco una voce di bilancio. Queste sono parole di Libera. Nel corso di questi ultimi anni medici e associazioni hanno lanciato più volte l’allarme sulla diffusione preoccupante della ludopatia nella nostra regione. I bilanci della legge regionale pre-2017 erano prevenzione e contrasto. Questa normativa era caratterizzata da una forte varianza sociale e sanitaria che prende a riferimento in tutta Italia.”
“Con le modifiche apportate dalla legge 13 del 2023 si sono minate le basi di questi pilastri. La legge ha infatti ridotto immotivatamente le distanze tra nuove attività e luoghi sensibili. Dai 500 metri ai 300 metri nei comuni con più di 5.000 abitanti, dai 300 ai 200 metri nei comuni con meno di 5.000 abitanti.”
“Questa modifica, tra l’altro non richiesta e anzi criticata da alcune associazioni datoriali, ha prodotto il rischio di una proliferazione pericolosa di apparecchi da gioco e rappresenta un grande passo indietro che penalizza ancora una volta le persone più fragili delle loro famiglie. Si è anche sottratta ai comuni la possibilità di individuare in autonomia altri cosiddetti luoghi sensibili come strutture per minori, giovani e anziani. Nei bilanci di previsione del 2026 sono state azzerate le risorse che finanziavano gli interventi previsti dalla legge 3 del 2017 e con questa interpellanza chiediamo quali sono le politiche e gli interventi che la giunta e l’assessore competente intendono mettere in atto per contrastare questo gravissimo fenomeno limitando l’offerta, sostenendo chi è caduto nella dipendenza e restituendo centralità alla salute pubblica e se si ha intenzione di modificare la legge regionale 13 del 2023 ripristinando quanto previsto la legge 3 del 2017, in particolare per quanto riguarda le distanze tra apparecchiature delle sale e giochi ai luoghi sensibili.”
A replicare è stato l’assessore regionale alla sanità e alle politiche sociali delle Marche, Paolo Calcinaero della coalizione di Centro destra: “La legge regionale prevede la predisposizione di un piano regionale approvato dall’Assemblea legislativa con deliberazione numero 53 del 2023. Il piano 2023-25 regolamenta la programmazione territoriale dell’attività in capo ai dipartimenti per le dipendenze patologiche delle aziende sanitarie e territoriale a fine di garantire le prestazioni di prevenzione e cura e riabilitazione di volte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico, il cosiddetto GAP, le dipendenze alle nuove tecnologie che forse affacciano in questa nostra società.”
“La giunta regionale con DGR 1288 del 2023 in attuazione della suscitata delibera di consiglio approvato i criteri di partizione di gestione risorse economiche nell’attuazione del piano regionale sono stati stanziati 4 milioni 790 mila euro, di cui 2 milioni 400 mila euro con fondi regionali, fondi comunque importanti e sono stati attivati 89 progetti territoriali e 2 progetti regionali; con i decreti successivi è stato liquidato il 70% dei finanziamenti assegnati in seguito alla rendicontazione del 2025 presentati dagli enti attuatori, con decreto ARCE n. 55 del 2026 è stato liquidato l’ulteriore saldo parziale; con DGR 1401 del 2025 è stato prorogato il termine della presentazione della rendicontazione al 36-2027; con il DGR 1914 del 30-12-2025 è stata approvata l’integrazione in piano regionale per l’annualità 2026-27 destinando alla realizzazione di attività di contrasto per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del GAP e delle nuove tecnologie social network ulteriori 2 milioni 242 mila Euro”.
“Abbiamo già dibattuto nei primi consigli della mancanza di fondi, probabilmente era un consiglio appena precedente questa delibera, io avevo detto che stavano in arrivo questi ulteriori fondi, la programmazione triennale 2026-28 della regione Marche di contrasto per le sostanze e comportamenti del disturbo del gioco d’azzardo si colloca all’interno del nuovo assetto istituzionale e finanziario introdotto dalla legge di bilancio dello Stato 2025 che ha istituito il fondo nazionale proprio per le dipendenze patologiche in continuità con le precedenti programmazioni della regione”.
“La proposta del nuovo piano triennale è stata valutata positivamente dal Ministero della Salute, questo credo sia una notizia importante e prevede per il contrasto al GAP 5 milioni 316 mila Euro di cui 2 milioni 916 mila con fondi ministeriali e 2 milioni 400 mila con fondi regionali, quindi siamo anche in incremento di circa 600 mila Euro rispetto al precedente. Si stanno predisponendo gli atti di approvazione del piano regionale integrato sulle dipendenze 2026-28. Altro tema è invece quanto riguarda la legge regionale 13 del 2023 che è andata a sostituirsi o a integrarsi con la legge 3 del 2017”.
A replicare l’ultima volta è stato il consigliere Mastrovincenzo che ha evidenziato: “Se l’assessore parla di finanziamenti regionali, questi non risultano agli atti del bilancio, perché sulla legge del 2023 risultano fondi zero, questo dall’ultimo bilancio regionale. Quando parla poi di risorse regionali iniziate a finanziamento di alcuni interventi, non so se sono risorse pregresse, ma è un dato di fatto che nel bilancio regionale a finanziare quella legge non ci sono risorse. Stava completando la risposta rispetto alla modifica della legge del 2023, è vero che è letta interventi a valle, però spesso e volentieri in quest’aula noi discutiamo e poi si approvano proposte di legge della Giunta, quindi se la Giunta pensa che una normativa sia sbagliata la può anche modificare portando una proposta di legge in aula, che poi l’aula è tenuta a prendere in considerazione e a votare. Ricordo che a livello nazionale nell’ultima finanziaria è stato inserito un nuovo gioco, il Win for Italia Team, che viene associato al finanziamento dello sport ricorrando peraltro un messaggio culturale profondamente sbagliato, quindi si va in direzione totalmente opposta anche a livello nazionale”.
” Il rapporto Caritas 2025 – ha concluso Mastrovincenzo – evidenza con grande chiarezza il legame tra gioco d’azzardo, indebitamento cronico e nuove forme di povertà e anche le remarche, purtroppo, le povertà e le disuguaglianze sociali stanno crescendo di anno in anno, ma evidentemente ancora di questo dramma non c’è piena consapevolezza. Grazie. Grazie consigliere, passiamo alla seconda interpellanza.”






