Rimini, dieci anni di distanziometro: scommesse quasi azzerate vicino ai luoghi sensibili, slot ancora da rimuovere

Corner e sale con raccolta esclusiva chiusi o trasferiti, ma per Awp e Vlt nei bar e nelle tabaccherie la scadenza è slittata al 31 dicembre 2026.

 

A dieci anni dall’avvio del percorso normativo avviato con la legge regionale dell’Emilia-Romagna n. 5/2013, il Comune di Rimini ha tirato le somme sull’applicazione del distanziometro anti-gioco: corner scommesse e sale con attività esclusiva sono stati quasi tutti chiusi o trasferiti, ma per slot machine e Awp nei bar e nelle tabaccherie il conto è ancora aperto, con scadenza slittata al 31 dicembre 2026.

La norma, integrata dalla L.R. 18/2016 e dalla Dgr 831/2017, vieta l’insediamento di sale gioco e corner entro 500 metri da scuole, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie e centri di aggregazione giovanile. Gli esercizi già attivi in quelle aree sono stati progressivamente chiamati a cessare l’attività di gioco o a trasferirsi fuori dalle zone protette.

Sul fronte dei corner con attività non esclusiva, per lo più tabaccherie, il percorso si può considerare chiuso. Su 13 esercizi censiti, uno solo rispettava già la distanza; gli altri hanno ricevuto provvedimenti di cessazione e, dopo una fase di ricorsi al Tar poi abbandonati dagli stessi esercenti, hanno ottemperato. La Questura di Rimini ha confermato la chiusura di tutte le posizioni non conformi.

Più articolata la storia delle sale scommesse con raccolta esclusiva: delle 23 censite, 18 si trovavano entro i 500 metri. Per tutte sono stati adottati provvedimenti di cessazione, con la possibilità alternativa di presentare domanda di delocalizzazione. Nove hanno scelto di trasferirsi in altri Comuni della Regione.

Rimane invece ancora in sospeso il capitolo degli apparecchi Awp e Vlt collocati in sale giochi ed esercizi pubblici. In questi casi la normativa non impone la chiusura del locale né il trasferimento, ma la sola rimozione degli apparecchi nelle strutture sotto soglia. La scadenza originaria del 31 dicembre 2022 è slittata più volte fino al 31 dicembre 2026, per effetto della legge di bilancio 2025. Interessate dalla proroga sono 19 sale giochi e circa un centinaio tra bar, tabaccherie e altri esercizi pubblici.

Credit foto: comune.rimini.it