Il contrasto al gioco illegale e la necessità di una maggiore collaborazione tra operatori e istituzioni al centro dell’intervento di Quirino Mancini, Partner/Director di WH Partners, durante il panel “The new rules of Italian gaming” a Next.io Valletta 2026.
Nel corso del dibattito, Mancini sottolinea come il mercato italiano regolato rappresenti oggi un contesto più sicuro e strutturato sia per gli operatori sia per i consulenti del settore. “Per un advisor è più facile e più sicuro lavorare in un mercato altamente regolato”, dichiara, ricordando che il sistema italiano del gaming online è regolamentato ormai da circa vent’anni.
Secondo il Partner di WH Partners, i grandi gruppi internazionali che operano in diversi mercati regolati preferiscono contesti normativi chiari e trasparenti. “I grandi operatori sono disposti a giocare secondo le regole del mercato regolato”, spiega, contrapponendo questa realtà a quella degli operatori illegali o non autorizzati.
Mancini infatti indica il gambling illegale come una delle principali criticità ancora aperte nel settore. “Dal punto di vista tecnico parliamo di operatori non licenziati nel Paese in cui raccolgono gioco”, precisa, sottolineando come il fenomeno continui ad avere dimensioni molto rilevanti anche in Italia.
Nel suo intervento, il legale richiama uno studio recentemente presentato sul mercato illegale italiano, parlando di un valore stimato pari a circa 22 miliardi di euro. “Stiamo parlando di tantissimi soldi”, osserva, evidenziando come il problema non riguardi solo l’Italia ma anche altri grandi mercati regolati come il Regno Unito.
Secondo Mancini, il settore dovrebbe reagire con iniziative comuni e coordinate. La prima proposta avanzata riguarda una campagna condivisa tra tutti gli operatori autorizzati per informare i consumatori sui rischi legati al gioco su siti non concessi. “Molti consumatori non sanno che giocare su siti non autorizzati costituisce un illecito”. Il Partner/Director di WH Partners chiarisce che l’obiettivo non sarebbe quello di spaventare gli utenti con sanzioni o conseguenze penali, ma creare maggiore consapevolezza e disincentivare il ricorso ai siti illegali attraverso informazione ed educazione.
La seconda proposta riguarda invece il coinvolgimento diretto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. “Chiederei ad Adm di partecipare direttamente a una campagna di comunicazione ed educazione insieme agli operatori”, spiega, sostenendo che il regolatore dovrebbe avere un ruolo più attivo nella promozione del mercato legale.
Nella parte finale del suo intervento, il legale evidenzia come nessuna di queste iniziative sia stata ancora realizzata. “Continuo a chiedermi perché queste due cose non siano ancora accadute”.
Il panel “The new rules of Italian gaming” ha riunito a Next.io Valletta 2026 operatori, professionisti legali e specialisti della compliance per discutere delle prospettive future del mercato italiano del gioco online tra nuove regole, tutela dei consumatori e lotta al gambling illegale.






