Si parla di digitalizzazione, fiscalità e intelligenza artificiale nel corso della cerimonia di celebrazione per il cinquantesimo anniversario di Sogei. Focus anche sul gioco pubblico e su come la tecnologia può contrastare la ludopatia.
Roma – “Oggi era opportuno evidenziare il ruolo di Sogei nell’apparato dello Stato insieme al contributo che ha dato fino ad oggi. Negli anni è cresciuta attraverso un percorso organico, aiutando la politica e il Governo a mettere in atto quei procedimenti che con la riforma fiscale ha attuato anche grazie alle competenze che Sogei mette a disposizione.” In questo modo il presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, Marco Osnato, ha aperto la cerimonia di celebrazione per il cinquantesimo anniversario di Sogei, società informatica del ministero dell’Economia e delle Finanze, in agenda oggi giovedì 28 maggio, presso la sala della Regina di Palazzo Montecitorio.
A prendere la parola subito dopo è stato il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe tributaria Maurizio Carnasco che ha evidenziato nel suo intervento “il traguardo significativo di una società che rappresenta un motore dell’innovazione tecnologica. Parliamo di un vero e proprio sistema strategico a supporto del ministero dell’Economia e delle finanze, il cui operato ha guidato la transizione digitale del ministero dell’Economia e delle Finanze, affiancando anche l’operato della Guardia di Finanza. L’amministrazione ha ottenuto grossi vantaggi e noi non possiamo che sottolineare anche il contributo importante che ha avuto nella lotta all’evasione fiscale”.
Il viceministro del ministero dell’economia e delle finanze, Maurizio Leo oltre ad evidenziare il ruolo fondamentale della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica nella lotta all’evasione ha evidenziato che in merito alla legge delega “con l’intervento messo in campo dal legislatore si è dato grande risalto all’aspetto informatico e tecnologico, da un lato per tutelare il giocatore e dall’altro per contrastare il gioco patologico. Tutto questo è possibile grazie a strumenti informatici che possono autolimitare, adottando misure di auto esclusione”.
Il presidente di Sogei, Paolo Savini ha invece evidenziato che da tempo la società è diventata “un punto di riferimento per l’amministrazione pubblica. Le grandi riforme del Paese non potevano essere portate avanti senza l’informatica di Stato e non credo sarebbe stato possibile raggiungere gli ultimi obiettivi senza un partener tecnologico che ha al suo interno una componente di consulenza di grande spicco.” Savini ha anche descritto la funzione importante che Sogei “ha avuto in seno alla gestione del gioco pubblico”.
Il generale della Guardia di Finanza Andrea De Gennaro, presente anche lui alla cerimonia, ha aggiunto: “Sono stato testimone dei vari passi avanti ricordati fino a ora e oggi possiamo raccontare come la società si sia evoluta nel tempo. Lo sviluppo della sicurezza dei sistemi di Sogei ha avuto per tutti e soprattutto per noi una grande importanza. La Guardia di Finanza è da sempre partner di Sogei e le attività che svolgiamo sono rilevanti anche se spesso non sono particolarmente conosciute dal grande pubblico”.
Il direttore dell’Agenzia delle entrate, Vincenzo Carbone ha spiegato: “Oggi sono presenti tanti attori del mondo della fiscalità e io sono qui per ricordare le tappe salienti di un percorso che abbiamo vissuto in prima persona. Parliamo di un percorso che ha cambiato il volto al fisco perché in ogni tappa di crescita l’amministrazione finanziaria ha trovato in Sogei un importante compagno di viaggio”.
Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei, dopo aver ricordato la storia legata alla nascita della società ne ha raccontato il percorso sottolineando in seguito “il ruolo fondamentale al fine di creare connessioni telematiche perché una rete digitale di questo tipo, una volta creata resta in funzione per la vita”. Cannarsa spiega inoltre il ruolo centrale che Sogei ha avuto con l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (predecessore dell’Agenzia delle dogane e monopoli) dando il via alla creazione dell’amministrazione del gioco pubblico. “Queste attività si sono concentrate grazie all’esistenza di una struttura centrale in Italia”, conclude.
Fabrizio Curcio, capo dipartimento amministrazione generale Mef ha sottolineato il fondamentale “ruolo strategico nella trasformazione digitale dello Stato in particolare collegamento con il ministero dell’Economia e delle finanze. Non possiamo scollegare la crescita di questa società negli ultimi 50 anni dalla crescita della pubblica amministrazione e dalla crescita del Mef. Negli anni 70 l’informatica era ancora nelle mani degli esperti e non c’era beneficio per il cittadino. Il cambiamento è stato percepito con il passaggio ai personale computer. Si è passati da una pubblica amministrazione vista quasi come una fortezza a un rapporto diverso grazie anche alle prime leggi e al cambiamento del rapporto con il pubblico. È un percorso che ha trovato un equilibrio nel corso del tempo”.
Nel corso dell’incontro Il Generale Marco Tolla della Guardia di Finanza ha analizzato il rapporto stretto e consolidato con Sogei. A proposito bisogna “partire dall’attenzione che dedichiamo alla razionalizzazione dei nostri processi di lavoro che passa per la digitalizzazione. Fondamentali sono una serie di elementi che non si possono soltanto relegare alle banche dati perchè rappresentano una garanzia per la coerenza delle informazioni in materia di protezione sei dati. Abbiamo la fortuna di avere un partner come Sogei, che ci garantisce una collaborazione importante per innovazione e attenzione nello sviluppo congiunto dei progetti insieme a un’elevata competenza tecnica.”







