Ecco il calendario dei lavori dell’Aula della Camera, due appuntamenti con gioco e ippica tra giugno e luglio.
Il calendario dei lavori dell’Aula della Camera dei deputati per i prossimi due mesi è stato definito, anche se potrebbe essere suscettibile di variazione. E sono due le date da segnare sul calendario, per quanto riguarda il mondo del gioco.
LA MOZIONE MEROLA – La prima è quella del 3 giugno, quando inizierà la Discussione sulle linee generali della mozione Merola ed altri n. 1-00570 concernente iniziative nell’ambito del settore dei giochi pubblici, che si prevede possa proseguire anche nei giorni successivi.
Molti gli impegni che vengono richiesti al Governo con questa mozione. In primis: “Dare attuazione, entro i termini vigenti, alla delega di cui alla legge n. 111 del 2023 concernente il riordino della rete fisica dei giochi pubblici, assicurando il pieno coinvolgimento del Parlamento, della Conferenza Stato-regioni, delle imprese del settore e degli operatori del terzo settore”.
“Adottare iniziative normative volte a prevedere, nel riordino della rete fisica, una riduzione progressiva dell’offerta territoriale di gioco, con particolare riguardo agli apparecchi Awp e Vlt, tenendo conto della densità di popolazione, del reddito medio, degli indicatori di fragilità sociale a tutela delle comunità locali e degli indici di presenza della criminalità organizzata sui territori”.
“Adottare iniziative normative volte a disciplinare in modo uniforme, d’intesa con regioni ed enti locali, criteri su distanze sensibili, orari di esercizio e localizzazione dei punti gioco, superando l’attuale frammentazione normativa”.
“Adottare iniziative normative volte a rafforzare la tutela dei consumatori mediante limiti più stringenti per i prodotti a maggiore intensità di gioco, attraverso meccanismi obbligatori di certificazione dell’identità, strumenti di autoesclusione, monitoraggio dei comportamenti a rischio e divieti efficaci di accesso ai minori”.
“Ripristinare urgentemente l’Osservatorio e rifinanziare il Fondo Gap per il gioco patologico, il programma nazionale di prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo, nonché a garantire il sostegno delle regioni e dei servizi territoriali;
“Orientare la politica fiscale nazionale verso una progressiva riduzione della dipendenza strutturale del bilancio pubblico dalle entrate derivanti dal gioco d’azzardo”.
“Adottare iniziative normative volte a prevedere il rafforzamento ulteriore della disciplina sui requisiti soggettivi e di onorabilità di chi partecipa al capitale delle società concessionarie e ai soggetti della filiera, nonché l’estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia a tutti i soggetti partecipanti al bando e ai partner contrattuali dei concessionari, in analogia con la disciplina del subappalto di opere e forniture alla pubblica amministrazione”.
“Dare piena attuazione a quanto previsto dalla legge delega in materia di accesso trasparente ai dati concernenti la diffusione territoriale, la raccolta, la spesa e la tassazione dei giochi autorizzati di qualsiasi tipologia e classificazione ai sensi di quanto previsto dall’articolo 15, comma 2, lettera p), della legge 9 agosto 2023, n. 111”.
LA PDL GADDA – Si va invece a luglio, senza fissare però la data precisa e dopo diversi rinvii, per l’esame della proposta di legge Gadda recante Disciplina dell’ippicoltura.
La Pdl della deputata di Italia Viva “si prefigge l’obiettivo di consentire, attraverso la definizione di un nuovo e adeguato contesto normativo, lo sviluppo e il rafforzamento della filiera degli equidi, con particolare riferimento all’allevamento dei cavalli“.







