A calare il sipario sugli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli a Roma sono le conclusioni del direttore giochi Mario Lollobrigida che ha commentato i tre panel in programma oggi.
Roma – Al termine dei tre panel sul gioco illegale, su quello minorile e quindi sul match fixing, il direttore giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Mario Lollobrigida ha tirato le sue conclusioni. Stati Generali al termine, quindi, dopo una due giorni interessantissima e utile per istituzioni e operatori, a palazzo Wedekind a Roma.
Per quanto riguarda il primo panel, quello sul gioco illegale, Lollobrigida analizza che “la parte più importante è legata all’online mentre sul terrestre è rimasto poco e cercheremo di migliorare quei pochi spazi che sono da ascriversi a fenomeni di manomissione degli apparecchi. In realtà il vero problema nazionale è quello del gioco illegale online perché a parte il problema dei siti clone, il sistema viene attaccato dal continuo nascere di siti nuovi. Nel 2025 abbiamo fatto un grande lavoro e lo miglioreremo anche grazie all’intelligenza artificiale. Se da un lato possiamo chiudere tanti siti, dall’altro se ne nascono sempre di più. Bisogna trovare un sistema anche a livello internazionale per colpire gli operatori illegali e non è semplice perché l’attività illegale può partire da paesi dove non abbiamo rapporti. È difficile seguire la traccia del denaro ma la sfida dei prossimi anni sarà proprio questa”.
Per quanto riguarda il secondo panel legato al gioco minorile Lollobrigida ha sottolineato che c’è “un inizio attraverso lo smartphone che porta il giovane alla conoscenza di meccanismi che, se non intercettati in tempo, portano allo sviluppo del gioco d’azzardo minorile. La formazione su questo tema esiste e viene fatta: recentemente infatti abbiamo organizzato un’attività nelle scuole di Valmontone dove hanno partecipato anche dei nostri funzionari, un’esperienza che è stata proposta anche in diverse regioni. Tuttavia non si può pensare che l’agenzia si possa sostituire ai docenti. Forse il protocollo potrebbe essere sviluppato per fare formazione e per essere veicolato all’interno delle scuole dove si può realmente formare il personale.”
Per quanto riguarda il Match Fixing noi abbiamo “un’esperienza pluriennale, abbiamo in tempo reale la visione dell’andamento del gioco e possiamo fare un intervento immediato di segnalazione alle autorità competenti. Siamo sempre più efficienti con sistemi di intelligenza artificiale e volgiamo intercettare il maggior numero di eventi possibili. Per quanto riguarda gli interventi da fare a riguardo, quando un regolatore come noi rileva un fenomeno sospetto, riteniamo sia fondamentale che si blocchi il pagamento delle vincite su quell’evento, cosa che ora non viene fatta. In seguito qualora fosse conclamata la manomissione dell’evento e la condanna dell’atleta bisognerebbe arrivare alla confisca delle somme; se riuscissimo a bloccare la corresponsione delle vincite non ci sarebbe più l’interesse da parte del giocatore.”







