Stati Generali Adm: come il gioco legale diventa l’antidoto dell’illegale

Nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli a Roma, nei giorni 20 e 21 maggio presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, il panel “La rete del gioco legale come argine al gioco illegale”.

 

ROMA – In che modo la rete del gioco legale può essere un argine al gioco non autorizzato? Quali sono gli strumenti da utilizzare per arginare l’illegalità nel settore dei giochi? Sono alcuni dei quesiti fuoriusciti nel panel dal titolo “La rete del gioco legale come argine al gioco illegale” in agenda oggi, giovedì 21 maggio, a Palazzo Wedekind dove si stanno svolgendo gli Stati Generali di Adm.

A introdurre i lavori è Paolo Poggio, vicedirettore di Rainews24, mentre il primo a prendere la parola è il tenente colonnello Ruggiero Bollino (Capo Servizio Dogane, Monopoli e Accise Comando Generale della Guardia di Finanza – III Reparto Operazioni Ufficio Tutela Entrate) che spiega: “Quello dei giochi è un settore delicato che ha un’importanza strategica perché ha un gettito importante. Canalizzando la domanda all’interno di un circuito trasparente si riesce ad arginare la possibilità delle organizzazioni criminali in questa fetta appetibile di guadagno. Il meccanismo regolatorio finalizzato al corretto funzionamento del mercato per salvaguardare l’attività degli operatori è anche molto importante per tutelare la salute pubblica”.

“C’è stato un gande cambiamento – prosegue Bollino – con l’avvento del gioco online che ha portato delle grosse novità. Il legislatore pertanto ha cercato di superare una legislazione datata creando un presidio di legalità. Il settore dei giochi è delicato in primis anche per il riciclaggio che prevede come modello classico l’inserimento di fondi nei circuiti legali di fondi prevenienti da quelli illegali”.
A prendere la parola subito dopo è Santina Lionetti, sostituto procuratore, attualmente in servizio presso il Ministero della Giustizia che ha spiegato: “Abbiamo strumenti e delle ottime forze in campo per il contrasto a queste forme di illegalità come Adm a cui se ne aggiungono altre a livello sovranazionale. Oggi parlare di reati legati al gioco illegale significa parlare di una criminalità organizzata che ha trovato in questo settore una fonte di guadagno incredibile, partendo dal riciclaggio. Io dico che la soluzione di fronte a questo fenomeno non è il proibizionismo; la forma di contrasto è il gioco regolato unito al rispetto delle regole. Noi vediamo tante indagini legati alla criminalità di stampo mafioso e molti dati fanno emergere organizzazioni mafiose che investono in questo settore. Gli strumenti repressivi ci sono, uno su tutti quello la confisca dei patrimoni; in sintesi la contropartita deve essere quella di togliere ai malviventi i profitti illeciti”.

Armando Iaccarino (Centro Studi As.tro): “Sono convinto che la scelta che fu fatta di creare il sistema del gioco pubblico regolato fu intelligente e coraggiosa, sia per l’intervento su un settore privo di regole, e per gli insiemi di interessi che questo comportava in un moneto storico piuttosto esplosivo. Credo che gli effetti positivi siano stati importanti e molti obiettivi di quella riforma sono stati raggiunti anche in termini di emersione del volume di gioco che si incanalavano verso un’offerta illegale. L’attività regolatorio ha avuto aspetti incisivi in quel periodo, parliamo anche dell’evoluzione tecnologica degli apparecchi che hanno ridotto l’elusione. Emersione significa anche che ogni euro che entra nello stato viene sottratto alla malavita, un problema di lotta alla criminalità e di crescita sociale. Altro successo è legato al fatto che non si poteva immagine un sistema di gioco regolato senza un sistema di banche dati incisivo”.

Iaccarino ha inoltre parlato dell’Osservatorio del gioco illegale all’interno del quale si è ragionato sul tema di come si sviluppa l’ingresso degli operatori illegali. Il punto focale è stato “sulla metodologia che viene usata e come questi operatori illegali tentano di acquistare quote di mercato importanti. Questo avviene con fenomeni molti diversi tra loro, Ci sono nel web siti che hanno un’offerta più ampia rispetto al sistema legale che sono al di fuori di ogni regolamentazione. D’altra parte ci troviamo davanti a siti che non sono altro che la clobnaozione di siti autorizzati. È in preparazione un report sulla clonazione dei siti”.