Stati Generali Adm, Alesse: ‘Nel riordino del gioco fisico va superata la frammentazione normativa’

Nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli a Roma, nei giorni 20 e 21 maggio presso la Sala Angiolillo di Palazzo Wedekind, il direttore Roberto Alesse ha parlato del riordino del gioco fisico e contrasto all’illegalità.

 

ROMA – Durante la due giorni degli Stati Generali Adm, il direttore Roberto Alesse è tornato sulla questione riordino: “Il settore dei giochi ha un ruolo fondamentale per gli ingressi erariali ma resta fondamentale per la tutela dei cittadini e per le fasce vulnerabili della popolazione. Il 2025 è stato dunque un anno cruciale e l’Agenzia si è impegnata nell’attuazione del gioco online con il decreto 41. La proficua collaborazione con gli uffici del Mef ci sta portando a definire le norme per completare il riordino del gioco con la rete fisica. Intendiamo superare la frammentazione normativa e sottolineo che il riassetto complessivo del comparto mira alla razionalizzazione dell’offerta di gioco”.

Un lavoro complesso volto a restituire un sistema sicuro, prosegue il direttore, “che vede nella tutela dei giocatori un presupposto imprescindibile, in questo percorso l’innovazione è fondamentale e anche grazie al confronto costante con operatori del settore i risultati si stanno rivelando soddisfacenti. Le procedure di affidamento delle concessioni del gioco online online hanno registrato una partecipazione ampia, questo conferma l’affidabilità del sistema regolatorio. Resta l’impegno centrale di Adm nel contrasto all’illegalità: a proposito fondamentale è l’apporto della tecnologia e le nuove slot machine saranno collegate a un sistema da remoto. La lotta all’illegalità sarà dunque oggetto di riflessione e il fenomeno del match fixing sta ottenendo grande attenzione dalle istituzioni. In merito all’illecito l’Agenzia intende confrontarsi con operatori di settore. L’accento sulla dimensione internazionale del fenomeno farà compiere un’analisi a 360 gradi. L’azione sarà volta alla tutela dell’interesse pubblico, sicurezza del mercato, tutela dei minori ed entrate erariali”.

Queste le conclusioni del direttore al termine della due giorni:“ L’idea degli stati generali è valida e l’ho avuta da quando ho capito che l’Agenzia ha bisogno di un’interlocuzione costante. Questo perché dobbiamo avere una maggiore comprensione dei fenomeni che regolamentiamo. Siamo un’amministrazione peculiare che nell’era dell’intelligenza artificiale spazia da un mondo all’altro con una proiezione internazionale.

Tuttavia l’idea di un’occasione annuale per fare il punto della situazione, ci serve a ricordare una cosa: ognuno di noi ha un ruolo differente da svolgere. Un conto sono gli interessi settoriali, espressione del nostro sistema macroeconomico, altro è il ruolo imparziale e della pubblica amministrazione come quello dell’Agenza che ha l’obiettivo di salvaguardare l’interesse pubblico. Mi ritegno soddisfatto perché abbiamo instaurato un rapporto corretto con tutti gli stakeholders che ora bussano alla nostra porta in via formale rispettosi del nostro delicato ruolo.”