Mef: nei primi tre mesi del 2026 cresce il gettito da giochi e scommesse

Il report del Tesoro conferma l’aumento delle entrate fiscali da giochi, lotterie e scommesse nel 2026.

Il settore del gioco pubblico continua a garantire un contributo rilevante alle casse dello Stato. Nei primi tre mesi del 2026 le entrate del bilancio statale derivanti da tasse e imposte sulle attività di gioco hanno superato quota 1,5 miliardi di euro. È quanto emerge dal Conto Riassuntivo del Tesoro pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La parte più consistente del gettito arriva dagli apparecchi da intrattenimento, che hanno generato oltre 1,19 miliardi di euro attraverso il Prelievo erariale unico previsto dalla normativa sugli apparecchi da gioco. Un dato che conferma il peso centrale di slot e videolottery nel sistema del gioco pubblico italiano.

Alle entrate derivanti dagli apparecchi si aggiungono oltre 105 milioni di euro provenienti dalle attività di gioco, circa 187,8 milioni legati alla quota del 40% dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici e altri 20,3 milioni dal diritto fisso erariale applicato ai concorsi pronostici.

Importante anche il contributo del Lotto e delle lotterie. La ritenuta del 6% sulle vincite del Lotto ha portato nelle casse pubbliche oltre 159 milioni di euro, mentre i proventi complessivi del Lotto hanno raggiunto circa 286,6 milioni. Le lotterie istantanee, invece, hanno generato oltre 461 milioni di euro dalla vendita dei biglietti.

Nel report del Tesoro figurano anche oltre 168 milioni di euro derivanti dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica degli apparecchi e dei giochi numerici a totalizzatore nazionale. Il bingo ha prodotto introiti per circa 40,9 milioni di euro, mentre l’imposta sugli intrattenimenti ha garantito ulteriori 11,2 milioni.

Tra le altre voci presenti nel documento anche oltre 157 milioni riconducibili alla quota del 35% dell’imposta unica sui giochi di abilità e concorsi pronostici e più di 112 milioni dalla quota del 25% della stessa imposta.

Nel capitolo relativo alle spese di bilancio compaiono inoltre oltre 241 milioni di euro di poste correttive riferite alle entrate da giochi e lotterie.

I dati confermano ancora una volta il ruolo strategico del comparto del gioco pubblico nelle entrate fiscali dello Stato, mentre prosegue il confronto politico sulla riforma del settore e sulle misure legate alla tutela dei giocatori e al contrasto del gioco patologico.